La tendenza crescente all'acquisto e alla vendita di beni di seconda mano è diventata sempre più comune tra i consumatori sloveni, secondo un recente sondaggio condotto da Valicon, con risultati pubblicati da Bolha, un mercato digitale gestito dalla Stiria. I risultati rivelano che l'acquisto di articoli usati fa ora parte delle abitudini di acquisto quotidiane, guidate principalmente da considerazioni di costo. Oltre il 70% degli intervistati ha già acquistato qualcosa di seconda mano attraverso piccole pubblicità, segnando un costante aumento negli ultimi anni. Questo cambiamento riflette pressioni economiche più ampie e cambiamenti negli atteggiamenti dei consumatori verso la sostenibilità e l'efficienza delle risorse.
L'indagine, che ha incluso le risposte di 1.021 residenti di età compresa tra i 18 e i 75 anni in tutta la Slovenia, ha rilevato che il prezzo rimane la principale ragione per l'acquisto di beni di seconda mano. Quasi il 70% dei partecipanti ha citato l'accessibilità come la loro motivazione principale, un aumento di due punti percentuali rispetto all'anno scorso e quattro punti in più rispetto al 2023. Oltre al costo, il 41% degli intervistati ha evidenziato l'ampia varietà di prodotti disponibili come un altro fattore chiave. Questa diversità consente agli acquirenti di accedere a tutto, dall'abbigliamento e dagli articoli per bambini all'elettronica e alle attrezzature sportive, il tutto a prezzi significativamente inferiori rispetto alle nuove alternative.
Per i venditori, le motivazioni alla base dello smaltimento di oggetti inutilizzati sono ugualmente varie. Mentre il guadagno finanziario gioca un ruolo, molti intervistati hanno indicato che mantenere oggetti utili in circolazione è altrettanto importante. Circa il 63% degli intervistati ha dichiarato di vendere beni di seconda mano perché vogliono garantire che gli oggetti utilizzabili rimangano in uso pur guadagnando qualche soldo. Questo approccio a doppio scopo suggerisce una crescente consapevolezza sia dei bisogni personali che dell'impatto ambientale. Una tendenza notevole identificata nel sondaggio è il numero crescente di persone che vendono oggetti semplicemente per sbarazzarsi di cose che non usano più. Questa percentuale è aumentata dal 27% due anni fa al 31% quest'anno.
Molti intervistati hanno notato che il decluttering è diventato più urgente a causa di cambiamenti nello stile di vita, come il ridimensionamento delle case o lo spostamento delle priorità. Questa tendenza si allinea con un movimento più ampio verso il minimalismo e la vita intenzionale, in particolare tra le generazioni più giovani. La maggior parte degli sloveni ha anche almeno un oggetto a casa che potrebbe essere venduto, che va da abbigliamento e giocattoli a elettrodomestici e attrezzature sportive. La percentuale di individui che possiedono tali oggetti è rimasta costantemente elevata, oscillando tra l'80% e l'83% negli ultimi anni. Questa diffusa proprietà indica un potenziale mercato per i beni di seconda mano, sostenuto sia dall'interesse dell'acquirente che del venditore.
Anche gli acquirenti riportano esperienze positive con gli acquisti di seconda mano. Circa il 71% degli intervistati ha dichiarato di aver venduto con successo un articolo attraverso piattaforme online, mentre solo il 7% ha affermato di non aver avuto successo. Questi risultati suggeriscono che il processo di acquisto e vendita di beni di seconda mano sta diventando più accessibile e affidabile. Un gruppo più piccolo, circa il 10%, ha riferito di non avere alcuna esperienza con l'acquisto o la vendita di oggetti di seconda mano, indicando spazio per ulteriore crescita in questo settore. Uno degli sviluppi più sorprendenti del sondaggio è il crescente interesse nel collezionare oggetti vintage o nostalgici.
La quota di intervistati che acquistano tali oggetti attraverso piccole pubblicità è aumentata dal 16% al 26% in tre anni, con un aumento di oltre il 60%. Questa categoria si è spostata al secondo posto tra i tipi di prodotti più popolari, dopo abbigliamento e mobili. Klemen Petelin, responsabile del marketing di Bolha, ha spiegato che il collezionismo non si limita agli oggetti di valore. Le persone cercano libri, dischi, vecchi giochi, piatti, cimeli sportivi e altri oggetti che hanno un valore sentimentale. Per alcuni, questi oggetti sono semplici reliquie, mentre per altri rappresentano ricordi cari o tesori a lungo ricercati.
Infine, l'indagine evidenzia un crescente consenso tra gli sloveni sull'importanza di controllare regolarmente l'inventario. Quasi il 76% degli intervistati è d'accordo sul fatto che sarebbe vantaggioso effettuare una revisione annuale dei propri effetti personali e assicurarsi che gli oggetti non necessari siano resi disponibili per il riutilizzo. Questo sentimento sottolinea un riconoscimento collettivo dei benefici del consumo sostenibile e del ruolo che gli individui possono svolgere nella riduzione dei rifiuti. Mentre la pratica di acquistare e vendere beni di seconda mano continua ad espandersi, sembra che sia i consumatori che le imprese si stiano adattando per soddisfare le esigenze in evoluzione di una società più consapevole e connessa.
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