Il futuro del packaging
Il regolamento, adottato nel 2025, ma ora pienamente applicabile, mira a ridurre l'uso di sostanze chimiche dannose, in particolare per- e polifluoroalchili (PFAS), che sono comunemente utilizzate negli imballaggi alimentari a causa della loro resistenza all'acqua e della loro durata. Queste sostanze chimiche si accumulano sia nel corpo umano che nell'ambiente e sono collegate a vari rischi per la salute. A partire dal febbraio 2027, tutte le imprese di ospitalità saranno tenute a consentire agli ospiti di portare i propri contenitori per lo stoccaggio degli alimenti. Entro il 2028, tutti gli Stati membri dell'UE implementeranno un sistema di etichettatura standardizzato per gli imballaggi per facilitare il corretto smistamento e riciclaggio. Dal 2030, diversi tipi di imballaggi ritenuti inutili o ecologicamente nocivi saranno vietati, compresi i rifiuti monouso come sacchetti ketchup, zuccheri usa e getta, taglie usa e getta e articoli da bagno monouso. La Commissione europea chiarirà ulteriormente queste restrizioni prima del 2030.
Le nuove norme sull'imballaggio e sui rifiuti dell'Unione europea sono entrate ufficialmente in vigore, segnando un cambiamento importante nel modo in cui i beni di consumo vengono imballati e smaltiti in tutti gli Stati membri. A partire dal 12 agosto 2026, queste norme mirano a ridurre significativamente i danni ambientali causati da materiali di imballaggio eccessivi e non riciclabili. Mentre i consumatori potrebbero non sentire ancora il pieno impatto immediatamente, i cambiamenti ridisegneranno gradualmente le pratiche di vendita al dettaglio, in particolare nei ristoranti, negli hotel e nei settori dei servizi alimentari.
Questi composti sintetici si trovano comunemente negli imballaggi alimentari a causa delle loro proprietà resistenti all'acqua e repellenti agli oli. Tuttavia, persistono nell'ambiente e si accumulano nel corpo umano, comportando rischi per la salute a lungo termine. Il regolamento ora limita la presenza di PFAS nei materiali di imballaggio venduti all'interno dell'UE, con ulteriori misure di applicazione previste per il febbraio 2027. Da quella data in poi, tutti gli stabilimenti di ristorazione devono consentire ai clienti di portare i propri contenitori per la conservazione degli alimenti.
Inoltre, a partire dal 2028, tutti gli Stati membri dell'UE implementeranno un sistema di etichettatura unificato per gli imballaggi, che dovrebbe migliorare i processi di selezione e riciclaggio. Questa standardizzazione dovrebbe avvantaggiare i produttori riducendo la necessità di produrre diverse varianti di imballaggio su misura per i singoli paesi.
Gli articoli monouso come pacchetti di condimenti in plastica, bustine di ketchup, posate usa e getta e altri imballaggi di convenienza saranno anche vietati nei ristoranti. Gli alberghi non forniranno più prodotti monouso come shampoo, sapone e prodotti igienici cosmetici, in linea con gli sforzi più ampi per ridurre al minimo i rifiuti. La Commissione europea ha annunciato piani per emettere regolamenti di attuazione dettagliati nei prossimi anni, prima della scadenza del 2030.
Attualmente è in corso un processo di revisione pubblica per rivedere il quadro di estensione della responsabilità del produttore (PRO), in base al quale i produttori avranno una maggiore responsabilità per la raccolta e il riciclaggio dei rifiuti di imballaggio. Queste riforme radicali riflettono un crescente impegno per la sostenibilità e la protezione ambientale all'interno dell'UE. Man mano che l'attuazione progredisce, le imprese e i consumatori affronteranno pressioni crescenti per adottare pratiche più verdi. Mentre le sfide rimangono, l'obiettivo a lungo termine è creare un'economia più circolare, in cui i rifiuti sono ridotti al minimo, le risorse sono riutilizzate e l'impronta ecologica dei prodotti di uso quotidiano è drasticamente ridotta.
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