La giudice del lavoro sostituta Cyntia Cordeiro, membro del Tribunal Regional do Trabalho da 5a Região e presidente del Sindicato de Magistrados do Brasil (Sindimagis), ha recentemente difeso il pagamento delle cosiddette "verbas indenizatórias" ai magistrati, considerandole come diritti riconosciuti e non privilegi.
Cyntia Cordeiro ha sottolineato che i fondi di indennizzo non corrispondono a salari aggiuntivi, ma a diritti storici che non sono stati pagati in un momento adeguato. Ha sostenuto che il governo federale ora si sta rifiutando di onorare compromessi precedenti, affermando che "non nego, non pago". Secondo un giudice, la sospensione raggiunge benefici che, fino a quel momento, erano ampiamente accettati nel Judiciario, generando una distorsione nel dibattito pubblico sul tema.
Un giudice ha anche criticato l'atteggiamento del ministro Flávio Dino, affermando che era conforme a interessi politici personali, e non come membro dello STF. Secondo lui, Dino sta seguendo un percorso simile a quello dell'ex presidente Fernando Collor, famoso per il suo discorso contro la corruzione, e lo ha paragonato al "nuovo caçador de marajás".
Inoltre, Cordeiro ha messo in dubbio la mancanza di discussione tecnica sui verbali e ha sottolineato che il STF sembra tentare di deviare l'attenzione dagli scandali che coinvolgono la propria corte.
O Sindimagis, il cui registro è stato confermato dal Ministero del Lavoro a gennaio di quest'anno, ha fatto i suoi primi passi durante una pandemia di Covid-19, inizialmente su Instagram e poi in un gruppo di WhatsApp.
Cordeiro ha spiegato che la sindacalizzazione dei magistrati non è vietata dalla legislazione, diversamente da quanto accade con le forze armate, che possono sindacalizzarsi ma non scioperare.
Dopo una decisione di Dino, ci sono state reazioni spontanee da parte dei magistrati, con alcuni che hanno annullato le udienze e hanno dimostrato frustrazione per una brusca riduzione dei loro stipendi. Tuttavia, Cordeiro ha sottolineato che queste azioni non sono state orchestrate, ma piuttosto reazioni individuali di fronte a un brusco cambiamento nelle condizioni finanziarie.
Il sindacato, sebbene ancora in una fase iniziale, è cresciuto gradualmente, sebbene il numero esatto di sindacati non sia ancora stato divulgato.
Una critica di Cordeiro al ministro Dino è basata sull'idea che egli sta dando la priorità agli interessi politici piuttosto che alle questioni giuridiche, e che la sua attitudine riflette un'agenda personale, soprattutto considerando le voci secondo cui intende concorrere alla Presidenza della Repubblica.
La situazione genera discussioni accese all'interno della magistratura, con molti magistrati che difendono i loro diritti e altri che sostengono la necessità di una revisione dei benefici. La questione dei penduricalhos rimane controversa, con diverse prospettive sull'equilibrio tra diritti storici e limiti costituzionali. Con una decisione del STF, il futuro di questi verbi è ancora incerto, e una discussione dovrebbe continuare nei prossimi mesi.
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