Il presidente Gustavo Petro non ha inaugurato l'aeroporto di Tolú, segnando un altro fallimento nella promessa della sua amministrazione di aprire l'aeroporto di Golfo de Morrosquillo. Il progetto, una volta salutato come una delle più ambiziose iniziative infrastrutturali del governo per la regione caraibica, è nuovamente in ritardo, sollevando preoccupazioni tra funzionari locali, imprenditori e organismi di sorveglianza.
Tuttavia, la visita presidenziale è stata cancellata ore prima dell'arrivo previsto, lasciando l'aeroporto ancora in costruzione e incapace di iniziare le operazioni. La cancellazione è avvenuta dopo che il consiglio comunale aveva già emesso decreti speciali per prepararsi alla visita, tra cui restrizioni al traffico, divieti sui droni e misure di sicurezza rafforzate. Questi preparativi sono stati improvvisamente interrotti, sottolineando la mancanza di progressi sul progetto. Il ritardo era previsto da molti che hanno seguito da vicino il progetto.
L'Istituto di Antropologia e Storia Colombiana (ICANH) ha richiesto un ampio monitoraggio di alcune aree, che ha rallentato gli sforzi di costruzione. Queste procedure mancavano di una data di fine definitiva, in quanto dipendevano dai risultati degli scavi e dalle linee guida tecniche dell'ICANH. Inoltre, c'erano preoccupazioni sulla disponibilità di fondi necessari per completare i lavori essenziali per il pieno funzionamento dell'aeroporto.
Nonostante i ritardi causati dalle scoperte archeologiche, hanno mantenuto la fiducia nel rispettare la scadenza. Tuttavia, con l'avvicinarsi della data, la realtà ha dimostrato il contrario. La città di Santiago de Tolú ha persino proceduto con misure amministrative per facilitare la visita, evidenziando ulteriormente il crescente scetticismo che circonda la fattibilità del progetto. In risposta alla controversia, Andrés Hernández, capo della stampa della Presidenza della Repubblica, ha chiarito che l'evento era strettamente un atterraggio e decollo cerimoniale dell'aereo presidenziale.
Secondo Hernández, lo scopo della visita era unicamente quello di dimostrare la funzionalità della pista, senza alcuna intenzione di far scendere il presidente dall'aereo. Questa spiegazione mirava a dissipare le speculazioni sulla natura dell'evento e le ragioni dell'assenza del presidente sul terreno. La situazione ha scatenato un'ampia discussione online, con molti che hanno messo in discussione il significato della visita e se l'inaugurazione fosse realmente avvenuta.
Il prolungato soggiorno dell'aereo presidenziale sulla pista, 20 minuti dopo l'atterraggio, ha solo aggiunto confusione. Mentre il governo insiste sul fatto che la cerimonia è stata completata come previsto, i critici sostengono che la mancanza di coinvolgimento visibile da parte del presidente mina l'importanza simbolica dell'evento.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore