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Proibizione di acquistare e importare oro dal Sudan: un tentativo dell'UE di soffocare la guerra
Slovenia🏛️ PoliticaCentro9 h fa

Proibizione di acquistare e importare oro dal Sudan: un tentativo dell'UE di soffocare la guerra

L'Unione Europea ha vietato l'acquisto, l'importazione e il trasporto di oro dal Sudan, che fa parte di una politica più ampia, che mira a ridurre i flussi finanziari, che supportano la guerra civile in quel paese. Gli analisti stimano che ogni anno oltre la metà, secondo alcune stime fino al 70 percento, di tutto l'oro esportato illegalmente dal Sudan, che è la chiave per i ricavi dei soldati stranieri. L'oro viene trasportato attraverso paesi vicini, come l'Egitto, il Ciad in Libia, e la NATO a Dubai, dove viene venduto. L'UE ha inoltre vietato l'esportazione di argento in Ciad, che è importante per l'attività mineraria. Le sanzioni sono parte del regime esistente, che è diretto contro singoli soggetti, al fine di fomentare conflitti, ma gli esperti possono opporsi, adottando misure che non sono sufficienti, anche per limitare il commercio internazionale in transito attraverso centri di controllo centrali.

The European Union has imposed a ban on the purchase, import, and transfer of gold from Sudan, aiming to cut off financial flows supporting the ongoing civil war. The measure was announced by EU officials in Brussels, who stated that trade in this precious metal had become a key source of funding for the conflict, which erupted in April 2023. According to reports, the conflict has led to one of the worst humanitarian crises in the world, forcing over 14 million people to flee their homes, according to the BBC. Gold has emerged as a critical fuel for the conflict, with Sudan being one of Africa’s largest gold producers. Reports from human rights organizations indicate that vast reserves of gold have become a central income source for both warring parties. Analysts estimate that more than half, and in some cases up to 70 percent, of all gold mined in Sudan is illegally exported or smuggled annually. This illicit flow of wealth is divided along territorial lines, parliamentary forces, known as the Rapid Support Forces (RSF), control much of the gold-rich regions in western and central Sudan, including Darfur and Kordofan, while the Sudanese military oversees production in northern and eastern areas. Once extracted, the illegal gold moves through neighboring countries such as Egypt, Chad, and Libya before reaching Dubai, where it is processed and traded. The United Arab Emirates serves as a major global hub for refining and trading gold, making it a crucial link in the chain of illicit financing. In response, the EU has also banned the export of live silver and cyanide to Sudan, substances commonly used in mining operations to extract gold. The EU's new restrictions aim to disrupt the financial mechanisms sustaining the conflict. Officials emphasized that these measures are designed to reduce the resources available to those prolonging violence. “Gold has become a key source of revenue that sustains the conflict in Sudan,” they stated, adding that the actions taken are intended to “cut off financial means” and further pressure those responsible for inciting war. Under the updated rules, individuals and companies within the EU are prohibited from purchasing, importing, or transporting gold originating from Sudan. However, the ban does not apply to quantities necessary for humanitarian purposes or public health. These new regulations expand existing EU sanctions targeting individuals and entities accused of exacerbating the conflict. Despite these steps, experts caution that EU sanctions alone may not halt the illegal trade. They point out that international trade hubs and transit states must also tighten controls on the origin of Sudanese gold to effectively curb the flow of illicit funds. As the humanitarian crisis deepens, with over 28 million people in Sudan facing acute food shortages, the need for coordinated action grows more urgent.

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Proibizione di acquistare e importare oro dal Sudan: un tentativo dell'UE di soffocare la guerra

L'Unione Europea ha vietato l'acquisto, l'importazione e il trasporto di oro dal Sudan, che fa parte di una politica più ampia, che mira a ridurre i flussi finanziari, che supportano la guerra civile in quel paese. Gli analisti stimano che ogni anno oltre la metà, secondo alcune stime fino al 70 percento, di tutto l'oro esportato illegalmente dal Sudan, che è la chiave per i ricavi dei soldati stranieri. L'oro viene trasportato attraverso paesi vicini, come l'Egitto, il Ciad in Libia, e la NATO a Dubai, dove viene venduto. L'UE ha inoltre vietato l'esportazione di argento in Ciad, che è importante per l'attività mineraria. Le sanzioni sono parte del regime esistente, che è diretto contro singoli soggetti, al fine di fomentare conflitti, ma gli esperti possono opporsi, adottando misure che non sono sufficienti, anche per limitare il commercio internazionale in transito attraverso centri di controllo centrali.

Lettura del bias (Centro): "L'articolo rappresenta un rapporto obiettivo sulle misure adottate dall'UE per ridurre i flussi finanziari che supportano la guerra in Sudan. Il documento non è stato analizzato da un punto di vista politico, ma solo da un punto di vista esterno, ma rappresenta un rischio per l'analisi, come si può vedere dal suo contenuto".

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