Il restauro della storica Grad Gewerkenegg di Idrija è entrato nella sua prossima fase con l'imminente ristrutturazione della torre d'angolo, dopo il completamento delle riparazioni urgenti della facciata orientale. Situata a Idrija, la fortezza trasformata in museo è un patrimonio culturale di importanza nazionale ed è stata iscritta nella Lista rappresentativa dell'UNESCO del patrimonio mondiale del patrimonio culturale immateriale nel 2012.
Il progetto è stato inizialmente presentato al Ministero della Cultura nel 2025, ma non è riuscito a ottenere finanziamenti, spingendo la decisione di procedere in fasi a causa di vincoli finanziari. La facciata orientale è stata sottoposta a pulizia sotto pressione controllata, sostituzione di finestre e pannelli in legno sotto la torre dell'orologio, restauro parziale della facciata stessa e protezione utilizzando rivestimenti idrofobi e biocidi.
Il costo totale dei lavori sulla facciata e sulla torre d'angolo, compresa l'installazione e la rimozione delle impalcature, è stimato in circa 11.000 €. La maggior parte di questa somma è stata coperta dai fondi propri del museo, mentre il comune di Idrija ha contribuito con una parte del suo budget.
Oggi, il sito ospita il Museo Comunale di Idrija, che gestisce l'intero complesso, insieme alla Scuola di Musica di Idrija. Gli sforzi di restauro sono stati effettuati in collaborazione con la filiale di Nova Gorica dell'Istituto per la protezione del patrimonio culturale e il Centro di restauro di Lubiana. Gli esperti di queste istituzioni hanno consigliato sui migliori metodi basati sulla composizione dei materiali della facciata.
Il restauro della facciata orientale è stato eseguito dalle aziende Energoteam e KBV. Il museo ha preso l'iniziativa di assicurare finanziamenti, con il sostegno delle autorità locali. Questo approccio riflette la sfida più ampia affrontata da molti siti storici in Slovenia, dove i finanziamenti pubblici limitati richiedono un'attenta pianificazione e priorità dei progetti di restauro.
Nel corso degli ultimi due anni, gli abitanti del villaggio hanno intrapreso un ampio lavoro di restauro, ridipingendo la facciata, installando nuovi rivestimenti in alluminio, sostituendo i telai delle finestre nel campanile, impermeabilizzando le pareti, ridipingendo l'interno, aggiornando i sistemi elettrici e installando l'illuminazione a LED. Il lavoro è stato in gran parte svolto da artigiani locali con l'assistenza della società ŠU-MI MALI David Berčon e altri. Il giorno della festa dell'Assunzione di Maria, una cerimonia solenne ha segnato il completamento del restauro.
L'evento ha evidenziato l'orgoglio della comunità nel mantenere il proprio patrimonio e trasmetterlo alle generazioni future. La chiesa, una volta parte di una parrocchia indipendente, è ora una sub-parrocchia di Šmartno pri Litiji. Nonostante le sfide poste dall'infrastruttura invecchiata, i residenti rimangono impegnati a preservare la loro identità culturale attraverso sforzi continui. Nel frattempo, a Rak, un altro villaggio della regione di Posavje, le campane della Chiesa di San Lorenzo hanno suonato di nuovo dopo decenni di silenzio. La chiesa, spesso chiamata "cattedrale di Posavje", si erge con orgoglio su una pittoresca collina circondata da vigneti e frutteti.
La chiesa, che risale a secoli fa, funge da centro spirituale e culturale per la piccola comunità di oltre 300 residenti. Il restauro delle campane sottolinea l'importanza di tali strutture nel mantenere la continuità delle tradizioni locali e delle pratiche religiose.
Che si tratti di iniziative municipali, di sforzi a livello di base o di collaborazioni con istituzioni nazionali, il lavoro svolto oggi assicura che i siti storici continueranno a testimoniare il ricco patrimonio della nazione per le generazioni future.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore