Il primo ministro Plenkovic con i ministri in visita a Mostar
Il primo ministro Andrej Plenković, ministro per l'amministrazione territoriale, lo sviluppo regionale, il turismo e lo sport, e il consigliere per le politiche sociali e di sicurezza statale Središnjeg ureda za Hrvate izvan Hrvatske, proveden je radni posjet Mostaru. Tijekom posjeta obišao je ključne obrazovne, zdravstvene i kulturne institucije, uključujući Sveučilišnu bolnicu Mostar, gradilište Hrvatskog narodnog kazališta Mostar i Samostan Školskih sestara franjevki Krista Kralja, gde su potpisani ugovori za potportima projekte Hrvata u Bosni i Hercegovini. Plenković ha sottolineato l'importanza delle collaborazioni bilaterali e internazionali, in particolare nell'ambito dell'integrazione europea, e la volontà di portare il paese fuori dalla chiave politica croata.
Il primo ministro Andrej Plenković ha visitato Mostar con ministri e funzionari nell'ambito di una visita di lavoro volta a rafforzare la cooperazione tra la Croazia e la Bosnia-Erzegovina.
Plenković ha sottolineato che questa visita fa parte di una più ampia strategia governativa per migliorare le relazioni tra la Croazia e la Bosnia-Erzegovina, concentrandosi in particolare sui diritti e gli interessi dei croati che vivono al di fuori della Croazia.
L'iniziativa attuale ammonta a circa 36 milioni di euro, a dimostrazione dell'impegno costante di tutti i ministeri e gli uffici competenti per la collaborazione transfrontaliera. Il governo croato partecipa a due prospettive finanziarie nell'ambito del quadro dell'Unione europea, impegnandosi in programmi di cooperazione transfrontaliera in cui i partner croati collaborano con i partner bosniaci ed erzegovini. Ad oggi sono stati attuati più di 117 progetti di questo tipo, per un totale di quasi 130 milioni di euro. Inoltre, la Croazia ha deciso di stanziare fondi dal proprio bilancio nazionale per sostenere ulteriormente progetti congiunti condotti dai partner croati su entrambi i lati del confine.
Un programma dedicato a sostenere i croati in Bosnia-Erzegovina, lanciato nel 2021, ha già realizzato 370 progetti per un valore di 15 milioni di euro. Un obiettivo chiave di questi sforzi è quello di condividere le conoscenze acquisite attraverso l'esperienza della Croazia, aiutando la Bosnia-Erzegovina a evitare errori costosi commessi durante i primi anni della Croazia come Stato membro dell'Unione europea. Karlo Ressler, membro del Parlamento europeo, ha sottolineato l'importanza di questo scambio, osservando che mentre ci sono lezioni preziose da imparare dalla Bosnia-Erzegovina, è altrettanto fondamentale evitare di ripetere gli errori del passato.
Attualmente, la Bosnia-Erzegovina rimane un po' bloccata nel suo processo di integrazione europea a causa di blocchi politici. Tuttavia, entro la fine di quest'anno e all'inizio dell'anno prossimo dovrebbero essere sviluppate nuove strategie regionali, municipali, cantonali e federali. Queste strategie mireranno ad integrare le priorità e le esigenze croate nel contesto delle politiche europee, in particolare nel quadro della nuova prospettiva finanziaria europea. Ivan Jurilj, capo dell'Ufficio del governo della Repubblica di Croazia per l'integrazione europea, ha sottolineato l'importanza di questo passo nell'allineare gli sforzi locali con obiettivi europei più ampi.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore