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Un'indagine ONU: gli aerei di un contraente militare statunitense hanno fornito armi ai ribelli sudanesi
World🏛️ PoliticaCentro24 gg fa

Un'indagine ONU: gli aerei di un contraente militare statunitense hanno fornito armi ai ribelli sudanesi

Un'indagine delle Nazioni Unite ha rivelato che tre aerei Boeing 727 trasportavano armi, droni e mercenari per le Forze di supporto rapido sudanesi (RSF), che l'ONU accusa di genocidio nel Darfur. Secondo un'indagine della Reuters, questi aerei erano collegati a una rete connessa a Steven Shaulis, un ex appaltatore militare statunitense e appaltatore di difesa di lunga data. Il rapporto indica che gli aerei operavano dall'aeroporto militare del Ciad a N'Djamena, spostando forniture verso i hub logistici RSF in Sudan, Libia e Somalia. Il rapporto delle Nazioni Unite, che sarà pubblicato a settembre, cita due testimoni di Njale, il principale centro militare e logistico della RSF nel Darfur, e comunicazioni da due Stati membri dell'ONU. Tuttavia, ulteriori dettagli rimangono non divulgati. Nel frattempo, l'Autorità per l'aviazione civile del Ciad ha dichiarato che nessuno degli aerei aveva menzionato l'autorizzazione a operare dal Ciad, sottolineando che non sovrintende i movimenti dell'aviazione militare o il ministro della sicurezza del Ciad ha notato che gli aerei cadono sotto il controllo del conflitto diplomatico e il ruolo degli aerei stranieri nel conflitano.

Le Nazioni Unite hanno scoperto voli segreti che coinvolgevano aerei Boeing utilizzati per fornire armi, mercenari e droni alle forze di supporto rapido del Sudan (RSF), secondo una bozza di rapporto che dovrebbe essere rilasciata a settembre. L'appaltatore militare statunitense Steven Shaulis volava dal Ciad verso centri logistici controllati dalle RSF in Sudan, Libia e Somalia. Questi voli, che presumibilmente erano destinati a eludere il rilevamento, trasportavano combattenti, mercenari stranieri e attrezzature militari, compresi droni e armi da fuoco. Il rapporto, compilato dal panel sudanese delle Nazioni Unite, evidenzia come questi aerei hanno facilitato il movimento di armi e personale durante il conflitto in corso in Sudan.

Il gruppo, autorizzato dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a monitorare l'embargo sulle armi imposto al Darfur nel 2004, ha scoperto che i Boeing 727 operavano sotto il radar, con i loro movimenti non registrati dopo il loro arrivo a N'Djamena, capitale del Ciad. Gli analisti sospettano che gli equipaggi abbiano intenzionalmente preso misure per evitare di essere scoperti, anche se non sono stati divulgati ulteriori dettagli. Uno degli aerei è stato venduto a una società brasiliana legata a Shaulis, mentre altri due sono stati acquistati da Kalitta Charters II, una società con sede nel Michigan. Un avvocato di Kalitta Charters ha detto a Reuters che la società aveva condotto un'ispezione approfondita prima della vendita dell'aereo e non ha trovato violazioni delle sanzioni.

Tuttavia, il gruppo delle Nazioni Unite ha notato che nessuno dei movimenti degli aerei è stato registrato dopo che sono entrati a N'Djamena. Ciò suggerisce uno sforzo deliberato per nascondere le loro attività, sollevando domande sull'entità del supporto logistico inoltrato alla RSF. Reuters, che ha tracciato i movimenti dei Boeing 727 utilizzando immagini satellitari, dati di telefoni cellulari e video open-source, ha scoperto che gli aerei sono atterrati a Nyala, una roccaforte chiave della RSF nel Darfur, e a Kufra, in Libia. Nonostante ciò, i servizi indipendenti di tracciamento dei voli non sono riusciti a registrare i voli, indicando possibili sforzi per oscurare le loro rotte.

Secondo il rapporto delle Nazioni Unite, RSF ha utilizzato il corridoio aereo di N'Djamena, Nyala per trasportare combattenti, mercenari stranieri e forniture militari, compresi droni e armi, in Darfur. S. soldato delle operazioni speciali e appaltatore della difesa di lunga data, è collegato alla compagnia aerea sudafricana Contractor Airways, proprietaria dei Boeing 727. Il suo socio commerciale, Craig Munro, ha precedentemente negato qualsiasi collegamento tra Contractor Airways e RSF. Tuttavia, i risultati di Reuters suggeriscono che gli aerei sono atterrati in Sudan e Libia, contraddicendo le affermazioni di Munro.

Nel frattempo, l'Autorità per l'Aviazione Civile del Ciad ha dichiarato che nessuno degli aerei aveva licenze operative valide dal Ciad e ha sottolineato che non gestisce l'aviazione militare o traccia voli civili. Oltre ai Boeing 727, l'indagine delle Nazioni Unite ha dettagliato il coinvolgimento di mercenari colombiani nel sostenere la RSF. Questi mercenari, assunti da una società di sicurezza con sede negli Emirati Arabi Uniti, avrebbero partecipato alla pianificazione dell'assedio e del successivo accerchiamento della città di Al-Fashir. Mentre le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno indagato sull'azienda, non hanno trovato prove di complicità. L'azienda ha affermato di operare in conformità con le leggi nazionali e internazionali.

Il conflitto in Sudan, scoppiato nel 2023, deriva da scontri tra la leadership militare e le RSF per i piani di integrazione delle forze durante una transizione fallita al governo civile.

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Index.hr logoIndex.hrIndipendenteCentroFattualità 95Obiettività 8026 gg fa
Le Nazioni Unite hanno scoperto voli segreti per i paramilitari sudanesi.

Un'indagine condotta da analisti delle Nazioni Unite ha rivelato che gli aerei Boeing 727, identificati in un rapporto Reuters su una rete di fornitori militari americani, sono stati utilizzati per trasportare mercenari, armi e droni per le Forze di supporto rapido del Sudan (RSF). Questi risultati fanno parte di una bozza di rapporto delle Nazioni Unite che sarà pubblicata a settembre, che evidenzia il supporto logistico fornito al gruppo paramilitare accusato di genocidio in Darfur. La relazione indica che questi aerei hanno operato tra il Ciad e i centri logistici in Sudan, Libia e Somalia, violando potenzialmente le sanzioni internazionali. Il gruppo delle Nazioni Unite ha ricevuto informazioni affidabili da quattro fonti che confermano il trasporto di combattenti RSF, mercenari e attrezzature militari. Il conflitto in Sudan è iniziato nel 2023 a causa di tensioni tra i militari e la leadership RSF sui piani di integrare le forze durante una transizione fallita al governo civile, con conseguente centinaia di migliaia di morti e peggioramento delle condizioni umanitarie.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta i risultati di un'indagine delle Nazioni Unite e include citazioni dirette dal rapporto, evitando linguaggio apertamente parziale o selezione di fonti.

Perché fattualità (95): The article reports on findings from a UN report draft, citing multiple sources including Reuters' investigation. It provides specific details about the role of Boeing 727 aircraft in transporting weapons, mercenaries, and drones to the RSF, aligning with cross-source consensus. The information is s

Perché obiettività (80): The tone is somewhat sensational, particularly in describing the 'grim daily reality' and the alleged atrocities committed by the RSF. While the reporting is based on credible sources, there is a tendency to present the RSF as primarily responsible without sufficient balance, potentially influencing

N1 Slovenija logoN1 SlovenijaIndipendenteCentroFattualità 85Obiettività 7024 gg fa
Un'indagine ONU: gli aerei di un contraente militare statunitense hanno fornito armi ai ribelli sudanesi

Un'indagine delle Nazioni Unite ha rivelato che tre aerei Boeing 727 trasportavano armi, droni e mercenari per le Forze di supporto rapido sudanesi (RSF), che l'ONU accusa di genocidio nel Darfur. Secondo un'indagine della Reuters, questi aerei erano collegati a una rete connessa a Steven Shaulis, un ex appaltatore militare statunitense e appaltatore di difesa di lunga data. Il rapporto indica che gli aerei operavano dall'aeroporto militare del Ciad a N'Djamena, spostando forniture verso i hub logistici RSF in Sudan, Libia e Somalia. Il rapporto delle Nazioni Unite, che sarà pubblicato a settembre, cita due testimoni di Njale, il principale centro militare e logistico della RSF nel Darfur, e comunicazioni da due Stati membri dell'ONU. Tuttavia, ulteriori dettagli rimangono non divulgati. Nel frattempo, l'Autorità per l'aviazione civile del Ciad ha dichiarato che nessuno degli aerei aveva menzionato l'autorizzazione a operare dal Ciad, sottolineando che non sovrintende i movimenti dell'aviazione militare o il ministro della sicurezza del Ciad ha notato che gli aerei cadono sotto il controllo del conflitto diplomatico e il ruolo degli aerei stranieri nel conflitano.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta i risultati delle indagini delle Nazioni Unite e di Reuters senza apertamente favorire nessuna delle due parti, e include dichiarazioni di molteplici fonti, tra cui le Nazioni Unite, le autorità del Ciad e persone associate alle aziende coinvolte, fornendo una visione equilibrata della questione.

Perché fattualità (85): This article presents findings from a UN investigation regarding the use of Boeing aircraft by the RSF, citing Reuters and satellite imagery. It includes details about the involvement of American contractors and the logistics of weapon transport. While the facts are generally aligned with other repo

Perché obiettività (70): The article has a strong focus on the RSF's actions and the role of external actors, with limited mention of counterpoints or alternative perspectives. The language suggests a critical stance toward the RSF and the involved parties, which may influence the reader's interpretation of the events.

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