La presidente della Slovenia, Nataša Pirc Musar, una volta nota per la sua natura schietta con lo slogan "Non starò in silenzio", è recentemente diventata insolitamente tranquilla a seguito di un incidente stradale che ha coinvolto il suo corteo. L'incidente, che si è verificato il 31 luglio 2026, vicino alla stazione di pedaggio di Kastelec sull'autostrada Primorska in direzione di Lubiana, ha sollevato domande sulla trasparenza e potenziali violazioni legali.
Pirc Musar ha subito una frattura alla clavicola, mentre una delle sue compagne ha subito lesioni più gravi. Il caso è stato rilevato dall'Ufficio Specializzato della Procura dello Stato. Tuttavia, il pubblico è stato informato dell'incidente solo il giorno successivo, suscitando preoccupazioni per la divulgazione ritardata e possibili insabbiamenti. La narrazione ufficiale inizialmente ha dichiarato che solo una figura non pubblica era stata ferita, confermando in seguito che entrambe le vittime erano amici privati che accompagnavano il presidente.
Il danno stimato dell'incidente, riportato uniformemente dalla polizia e dai media come circa 37.000 euro, sembra basso dato l'alto valore delle auto di lusso coinvolte. I testimoni hanno descritto uno scenario diverso, con alcuni che riportano otto veicoli coinvolti, tra cui tre auto della polizia e una Volkswagen Golf nera.
Una guardia che avrebbe commesso un errore significativo durante la protezione dell'ex procuratore Mateja Gončin, la cui squadra è stata sciolta a causa di errori, avrebbe avanzato nella sua carriera dopo l'incidente, a differenza di altri membri della squadra che hanno perso il lavoro.
Nonostante le affermazioni ufficiali che Pirc Musar fosse stata correttamente cingolata durante la guida, sia lei che il suo compagno subirono lesioni, sollevando dubbi sul fatto che tutti i passeggeri fossero adeguatamente protetti o se i sistemi di sicurezza nei veicoli ufficiali funzionassero come previsto. Il silenzio che circonda queste questioni contrasta nettamente con la precedente assertività di Pirc Musar, spingendo un ulteriore esame della gestione dell'incidente e delle sue implicazioni per la trasparenza e la responsabilità.
Nel frattempo, i media hanno iniziato a speculare sull'identità del compagno ferito, con il giornalista Bojan Požar che ha rivelato di essere Viktorija Krivolutckaja, una cittadina russa legata a Pirc Musar attraverso connessioni commerciali.
Alenka Orel, presidente dell'associazione Zlata Slovenija, ha messo in dubbio se la decisione di viaggiare a tale ritmo fosse giustificata e perché il convoglio non fosse partito prima se l'evento era stato pianificato in anticipo. Queste indagini evidenziano le preoccupazioni in corso sulla condotta del corteo presidenziale e la necessità di una maggiore trasparenza nelle sue operazioni.
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