Il reverendo Oliver Dashe, vescovo cattolico della diocesi di Maiduguri nello stato di Borno, ha esortato i cristiani a intensificare le preghiere nella battaglia in corso contro Boko Haram, affermando che tali sforzi spirituali hanno il potere di sconfiggere il gruppo militante.
Nel suo discorso, Dashe ha raccontato i suoi 17 anni come vescovo e ha accreditato l'intercessione della Vergine Maria per il progresso assistito nella diocesi.
Ha delineato varie pratiche di devozione intraprese dai fedeli, tra cui recitare il rosario, indossare medaglie miracolose e visitare i luoghi di pellegrinaggio per riconsagrare la diocesi, le famiglie e le persone al Cuore Immacolato di Maria.
"Dall'angolo religioso, sappiamo che le preghiere schiaccieranno Boko Haram", ha detto, aggiungendo che i credenti dovrebbero combinare la devozione spirituale con la partecipazione attiva al benessere della società. Dashe ha attribuito l'attuale calma a Borno al potere di intercessione della Vergine Maria, citando il ritorno dei residenti sfollati e la loro rinnovata dedizione al culto come prova dell'intervento divino. Ha sottolineato che la regione ha affrontato gravi disordini quasi 17 anni fa, che da allora si sono trasformati in un ambiente più tranquillo. Il vescovo ha espresso gratitudine per la pace raggiunta finora, attribuendo l'influenza della Vergine Maria nel facilitare questo cambiamento.
Nonostante riconosca gli sviluppi positivi, Dashe ha esortato il governo a livello federale e statale a sostenere le forze di sicurezza nelle loro operazioni contro Boko Haram. Ha chiesto maggiori risorse e coordinamento per consentire alle forze dell'ordine di colpire efficacemente i nascondigli dei terroristi. "Chiedo al governo ... di garantire che il personale di sicurezza sia in grado di andare nella foresta e nelle montagne per catturare questi terroristi", ha detto, sottolineando la necessità di sforzi di collaborazione tra le comunità religiose e le autorità.
Il suo messaggio ha risuonato tra il clero locale e i membri della comunità, rafforzando la convinzione che la resilienza spirituale e la determinazione politica possano insieme contribuire alla pace a lungo termine nella regione.L'appello del vescovo riflette sentimenti più ampi tra i leader religiosi che vedono la preghiera come una componente vitale nella lotta contro il terrorismo.
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