Il nuovo proprietario del gruppo di media sloveno N1, la società di investimenti portoghese Alpac Capital, ha rivelato di avere profondi legami con le cerchie finanziarie dell'ex primo ministro ungherese Viktor Orbán. Questo legame è venuto alla luce attraverso i recenti sviluppi riguardanti la decisione del governo ungherese di condurre un ampio audit statale dei contratti firmati durante il mandato di Orbán con il gigante delle telecomunicazioni 4iG. L'audit, ordinato dal neoeletto primo ministro ungherese Peter Magyar, copre accordi per miliardi di euro e potrebbe potenzialmente esporre transazioni passate che collegano Alpac Capital alla cerchia ristretta di Orbán.
Magyar ha annunciato l'audit martedì, affermando che avrebbe esaminato tutti i contratti tra lo stato ungherese e 4iG, che opera nel settore delle telecomunicazioni, dell'IT e della tecnologia satellitare, compresa la sua controllata Vodafone Ungheria. Ha sottolineato che i risultati sarebbero stati resi pubblici e eventuali irregolarità sarebbero state trasmesse alle autorità competenti.
Vargas è stato membro del consiglio di amministrazione di 4iG da aprile 2021 fino alla sua partenza alla fine del 2025. Durante questo periodo, Alpac Capital deteneva quasi il sei per cento delle azioni di 4iG, con il più grande azionista dell'oligarca ungherese Gellért Jászai. Vargas è stato descritto dai media come avente una stretta relazione con la direzione della società, collegandolo ulteriormente alla più ampia rete di alleati politici di Orbán.
Mario David, ex rappresentante del Portogallo al Parlamento europeo, ha mantenuto stretti legami con l'amministrazione Orbán, rafforzando l'idea che Alpac Capital operi all'interno di un quadro influenzato dagli interessi politici ungheresi. L'audit dei contratti di 4iG con lo stato ungherese aggiunge un altro livello di complessità alla situazione.
Nel frattempo, la potenziale acquisizione di N1 da parte di Alpac Capital ha suscitato allarme tra i giornalisti e i gruppi di sorveglianza. L'Associazione dei giornalisti sloveni ha invitato gli attuali proprietari di N1 a mantenere i loro impegni per l'indipendenza editoriale e la trasparenza.
I rapporti indicano che Alpac Capital potrebbe anche essere interessata all'acquisizione di Nova24TV, una stazione televisiva statale di proprietà del Partito democratico sloveno (SDS), sollevando timori di una maggiore influenza politica sui contenuti dei media.
Mentre il governo ungherese procede con la sua revisione, le implicazioni per Alpac Capital, e per estensione, il suo ruolo nel plasmare il panorama dei media in Slovenia e oltre, diventeranno più chiare. Per ora, i collegamenti tra l'azienda, l'eredità di Orbán e la potenziale riforma della proprietà dei media rimangono sotto un intenso controllo pubblico e istituzionale. Ciò che è certo è che il futuro di N1, e l'indipendenza giornalistica che rappresenta, sono ora intrecciati con complesse dinamiche geopolitiche e finanziarie.
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