I gruppi imprenditoriali in Slovenia, tra cui la Camera dei lavoratori qualificati e degli imprenditori della Slovenia (OZS), chiedono una riduzione immediata dell'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) sui prodotti alimentari di base dal 9,5% al 5%. Sostengono che ciò aumenterebbe il potere d'acquisto delle famiglie, ridurrebbe gli oneri finanziari per le famiglie a basso reddito e frenerebbe il deflusso del consumo verso i paesi vicini. I gruppi sottolineano che una tale misura creerebbe condizioni comparabili con gli stati vicini, minori costi di vita e contribuirà alla stabilità economica. Essi sollecitano l'approvazione rapida di un referendum sulla legge di intervento per lo sviluppo della Slovenia (ZIURS), che include disposizioni per abbassare le aliquote dell'IVA e altre misure. Secondo i dati forniti dal Business Circle, nonostante gli aumenti dei salari minimi e dei supplementi invernali, il consumo è diminuito in modo più significativo nei prodotti alimentari. I consumatori stanno rispondendo ai prezzi di acquisto più elevati comprando manodoperazioni e redditi più frequenti all'estero, il che riduce i costi potenziali della catena degli investimenti sloveni tra il 2022 e il 2028.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo propone un cambiamento specifico della politica economica, che si articola in una misura progressiva volta a sostenere le famiglie a basso reddito e a migliorare la stabilità economica.






