Un grande terremoto vicino alla Slovenia ha scatenato discussioni urgenti sull'assicurazione obbligatoria per gli edifici, con i funzionari che avvertono di una potenziale devastazione economica.
Un gruppo di lavoro è stato istituito due anni fa per esplorare le misure volte a ridurre il divario nella copertura assicurativa per i rischi di catastrofi naturali. Il gruppo, composto da rappresentanti di compagnie assicurative e ministeri delle finanze e delle risorse naturali, ha studiato modelli di successo di altri paesi. Hanno concluso che il modo più veloce per ridurre questo divario è l'introduzione di assicurazione obbligatoria per gli edifici a più unità, che dovrebbe essere accompagnata da premi sovvenzionati per i gruppi vulnerabili. Altre opzioni includono la creazione di un fondo nazionale per i disastri o la creazione di una compagnia di assicurazione statale specializzata nella copertura per i disastri naturali, anche se richiedono più tempo per essere attuate.
Secondo la Triglav Insurance, solo circa un terzo degli edifici residenziali in Slovenia sono assicurati contro i terremoti, mentre circa un quarto delle strutture commerciali e industriali sono coperti.
In Slovenia, ci sono tra i 20.000 e i 25.000 edifici multi-unità, di cui circa il 40 per cento rimane non assicurato, e oltre l'80 per cento manca di copertura per i terremoti. La società sottolinea che la consapevolezza del pericolo di terremoto e la percentuale di copertura assicurativa tendono ad aumentare dopo forti terremoti nelle vicinanze, come il terremoto del 2020 in Croazia, ma diminuiscono relativamente rapidamente.
L'AZN ha notato che sono state intraprese alcune azioni, tra cui l'adozione alla fine del 2023 di una risoluzione intitolata "Accelerare la sicurezza sismica" che mira a migliorare la resilienza ai terremoti fino al 2050. Ciò include misure per una gestione efficace del rischio sismico, come ispezionare gli edifici esistenti e documentare la loro resistenza sismica, che servirà da base per la progettazione prioritaria e il rinforzo delle strutture più vulnerabili, o, se del caso, la loro sostituzione con nuove costruzioni. La risoluzione propone anche l'integrazione di rinnovi energetici e sismici, una pratica che storicamente è stata assente.
Tuttavia, i progressi nel campo della sicurezza sismica sono stati minimi da quando la risoluzione è stata approvata. Il piano è ancora in fase di preparazione e la sua attuazione deve ancora iniziare.
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DnevnikIndipendente🔒CentroFattualità 75Obiettività 65ieri I terremoti nelle vicinanze sono il miglior tipo di pubblicità.Secondo l'Agenzia per la Vigilanza delle Assicurazioni (AZN), un evento del genere potrebbe danneggiare tra i 42.000 e i 102.000 edifici, causando perdite economiche che vanno da 250 milioni di euro a 1,66 miliardi di euro, con danni diretti alla proprietà stimati in 720 milioni di euro. Ciò rappresenterebbe il 15% del PIL della Slovenia per il 2019. L'articolo osserva che attualmente solo il 25% degli edifici residenziali è assicurato contro i terremoti, mentre l'assicurazione contro le inondazioni copre il 75% delle famiglie.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta dati di fatto e valutazioni di esperti dell'Agenzia per la vigilanza assicurativa (AZN) e di Zavarovalnica Triglav senza promuovere apertamente un particolare programma politico.
Perché fattualità (75): The article cites data from the Agency for Insurance Supervision (AZN) regarding potential economic impacts of an earthquake in Ljubljana, including estimated damage ranges and GDP impact. These figures align with typical disaster risk assessments. The article also mentions a working group formed tw
Perché obiettività (65): The article presents information in a somewhat informative tone but includes some emotionally charged language such as 'velike motnje' (great disruptions) and 'življenje po Sloveniji bi bilo za več mesecev oteženo' (life in Slovenia would be made more difficult for several months). It also emphasize
DeloIndipendente🔒CentroFattualità 20Obiettività 20l’altro ieri L'Europa brucia: gli incendi aumentano i premi assicurativi e svuotano i bilanci nazionaliL'articolo discute la crescente frequenza e il costo degli incendi boschivi in tutta l'Europa meridionale, evidenziando i loro impatti economici e finanziari. Si osserva che ondate di calore e incendi hanno colpito paesi come Francia, Spagna, Grecia e altri, portando allo sfollamento di migliaia di persone e danni agli habitat naturali. Gli incendi boschivi sono diventati più comuni e costosi, mettendo alla prova la capacità dell'Europa di gestire gli effetti dei cambiamenti climatici. La Banca centrale europea e l'Autorità europea per le assicurazioni e le pensioni propongono di istituire un regime di assicurazione pubblico-privato a livello dell'UE per far fronte all'aumento dei costi. Gli esperti avvertono che gli eventi meteorologici estremi stanno diventando più frequenti, aumentando i costi diretti per le famiglie, le imprese e i governi. I dati dell'Agenzia europea per l'ambiente indicano che oltre il 75% dei danni causati da catastrofi naturali in Europa rimane senza assicurazione, ponendo un onere crescente sui singoli e sui bilanci pubblici.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una panoramica equilibrata della questione, citando dati provenienti da varie fonti, come l'Agenzia europea per l'ambiente e pareri di esperti di istituzioni come la Banca centrale europea e la Swiss Re.
Perché fattualità (20): This article discusses tourism in Trieste but does not mention Croatia or the tourism challenges outlined in the primary source document.
Perché obiettività (20): The article lacks neutrality by focusing on the benefits of tourism without addressing potential drawbacks or providing a balanced view of the situation.
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