Nel sud della Croazia si è verificato un completo collasso del traffico, con code lunghe chilometri che si formano al valico di confine con il Montenegro attraverso Karasovići. La situazione ha paralizzato quasi l'intera parte meridionale del paese, spingendo l'attivazione del quartier generale della protezione civile a Konavle. Polizia e vigili del fuoco con cisterne d'acqua stanno fornendo acqua ai conducenti e passeggeri bloccati. I residenti locali hanno aperto le loro case per offrire riparo. Si consiglia ai conducenti di ritardare il viaggio verso i valichi di confine più meridionali. I testimoni riferiscono che, mentre la congestione mattutina era grave, è in qualche modo diminuita nel tardo pomeriggio. Il sindaco di Konavle, Božo Lasić, ha avvertito che i tempi di attesa prolungati stanno causando crescente ansia tra i locali e i viaggiatori, notando che alcune famiglie hanno richiesto assistenza medica di emergenza a Dubrovnik a causa dell'esaurimento.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto fattuale di una crisi del traffico senza un'aperta cornice ideologica.Mentre la situazione coinvolge infrastrutture transfrontaliere e governance locale, non vi è una chiara angolazione partigiana.L'attenzione rimane concentrata sull'impatto umanitario immediato e sulla risposta amministrativa piuttosto che sul






