L'articolo discute il fenomeno dell'"introiezione", in cui gli individui adottano inconsciamente idee, messaggi o valori da altri, in particolare attraverso gli influencer dei social media. Sottolinea le preoccupazioni tra gli psicologi sul fatto che i giovani di età compresa tra 10 e 21 anni siano particolarmente vulnerabili a causa del loro uso intenso di piattaforme come TikTok, Instagram e Snapchat. Il concetto è stato introdotto dallo psicoanalista ungherese Sándor Ferenczi e poi sviluppato da Freud. Gli influencer come Andrew Tate sono stati collegati a un aumento degli atteggiamenti misogini tra i ragazzi, mentre le ragazze spesso seguono gli influencer che promuovono standard di bellezza irrealistici. Lo psicologo Amanda Macdonald spiega che gli adolescenti sono più suscettibili all'introiezione durante la formazione dell'identità, cercando convalida al di fuori della famiglia.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta ricerche psicologiche e opinioni di esperti sull'influenza dei social media sul comportamento dei giovani, concentrandosi sul concetto di introjezione.





