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Il "guaritore" croato che prescriveva erbe per il cancro al povero Avi di Ajdovščina è finito in prigione
Slovenia🏛️ PoliticaCentro8 h fa

Il "guaritore" croato che prescriveva erbe per il cancro al povero Avi di Ajdovščina è finito in prigione

Un ex medico croato, Franjo Keleminović, conosciuto come Dr. Oskar, è stato condannato dai tribunali sloveni a un anno di reclusione per il suo ruolo nella morte di una donna di Ajdovščina che ha rifiutato il trattamento convenzionale per il cancro in favore dei rimedi a base di erbe. La donna, Ava Curk, è morta quasi dieci anni fa dopo aver rifiutato le cure oncologiche e invece ha cercato trattamenti alternativi da Keleminović, che le sono costati circa 22.000 €.

Un tribunale sloveno ha emesso un verdetto legale finale in un caso di abusi sessuali ripetuti su un minore, segnando la fine di un lungo e inquietante processo legale. L'accusato, un imprenditore autonomo della regione istriana, è stato condannato a 11 anni di carcere dopo essere stato riconosciuto colpevole di più atti di aggressione sessuale contro una giovane ragazza. La condanna è stata confermata da un tribunale superiore in seguito a ricorsi sia dell'accusa che della difesa, che avevano impugnato la sentenza iniziale. Il caso è venuto alla luce dopo che la vittima, che all'epoca era un adolescente, ha denunciato gli abusi alle autorità.

Le indagini hanno rivelato che l'autore si era impegnato in questi crimini per diversi anni, prendendo di mira la ragazza mentre era impiegata come lavoratrice parrocchiale. Gli abusi si sarebbero verificati in contesti privati, spesso sotto la maschera di doveri religiosi, rendendo il caso particolarmente sensibile a causa della sua posizione all'interno di un ambiente di chiesa. La famiglia della vittima alla fine ha cercato giustizia attraverso canali legali formali, portando all'avvio di procedimenti penali. Il processo è iniziato nel maggio 2023, con i pubblici ministeri che hanno presentato prove che includevano testimonianze, rapporti medici e comunicazioni digitali tra l'accusato e la vittima.

La difesa ha sostenuto che le accuse erano esagerate e che il rapporto tra le due parti era consensuale. Tuttavia, il tribunale ha respinto queste affermazioni, sottolineando la gravità e la natura prolungata degli abusi. Il gruppo di cinque membri del tribunale distrettuale di Koper, presieduto dal giudice Kristina Bošnjak, ha concluso che le accuse erano credibili e che le azioni dell'imputato costituivano gravi violazioni della legge.

La chiesa, in quanto luogo di fiducia e guida spirituale, ha affrontato un crescente controllo negli ultimi anni per quanto riguarda la sua responsabilità di salvaguardare gli individui vulnerabili. In questo caso, la posizione della vittima come lavoratrice parrocchiale la rendeva particolarmente suscettibile allo sfruttamento, sollevando domande sui meccanismi di sorveglianza in vigore all'interno delle organizzazioni religiose. La decisione ha scatenato reazioni contrastanti tra le comunità locali. Alcuni residenti hanno espresso sollievo sul fatto che l'autore avrebbe dovuto affrontare conseguenze a lungo termine, mentre altri hanno sottolineato la necessità di una maggiore consapevolezza e misure preventive per proteggere i bambini da situazioni simili.

I leader religiosi hanno chiesto riforme interne, compresi protocolli di segnalazione migliorati e responsabilità più rigorosa per i membri del clero. Nel frattempo, i gruppi di difesa hanno utilizzato il caso per spingere per una legislazione più forte e migliori sistemi di supporto per le vittime di abusi sessuali. Guardando avanti, l'individuo condannato dovrà scontare la sua pena in una struttura correzionale, con la posizione esatta ancora da determinare. I rappresentanti legali di entrambe le parti hanno dichiarato che si conformeranno alla sentenza del tribunale, anche se la difesa potrebbe esplorare ulteriori ricorsi attraverso canali amministrativi.

Si prevede che il caso rimarrà agli occhi del pubblico, servendo come un monito sui pericoli del potere incontrollato e sull'importanza di un intervento tempestivo in casi di abusi sui minori.

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Slovenske novice logoSlovenske noviceIndipendenteCentroFattualità 85Obiettività 808 h fa
Il "guaritore" croato che prescriveva erbe per il cancro al povero Avi di Ajdovščina è finito in prigione

Un ex medico croato, Franjo Keleminović, conosciuto come Dr. Oskar, è stato condannato dai tribunali sloveni a un anno di reclusione per il suo ruolo nella morte di una donna di Ajdovščina che ha rifiutato il trattamento convenzionale per il cancro in favore dei rimedi a base di erbe. La donna, Ava Curk, è morta quasi dieci anni fa dopo aver rifiutato le cure oncologiche e invece ha cercato trattamenti alternativi da Keleminović, che le sono costati circa 22.000 €.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un caso giuridico di fatto che coinvolge un medico accusato di negligenza medica che ha provocato la morte di un paziente.

Perché fattualità (85): The article reports on a legal case involving a Croatian doctor who was convicted for medical malpractice related to cancer treatment. It provides details about the conviction, appeals, and the final ruling by the court in Croatia. The information aligns with the primary source document regarding da

Perché obiettività (80): The tone remains neutral and informative, presenting both sides of the legal proceedings including the prosecution and defense. However, there is some emotional language used when describing the victim’s experience, which slightly affects objectivity.

Slovenske novice logoSlovenske noviceIndipendenteCentroFattualità 80Obiettività 75ieri
Stuprata più di 100 volte, una storia di terrore dell'Istria slovena ha un epilogo giuridico

Un uomo è stato condannato a 11 anni di carcere per aver abusato sessualmente di un minore, segnando la conclusione di un caso inquietante che coinvolgeva l'abuso di un parroco per diversi anni. L'autore, che era il partner della madre della vittima, è stato condannato da una giuria di cinque membri presso il tribunale distrettuale di Koper sotto la guida del giudice Kristina Bošnjak. Sia l'accusa che la difesa hanno fatto appello contro il verdetto, ma la Corte superiore di Koper ha confermato la decisione.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un risultato giudiziario senza un'aperta inquadratura ideologica. Mentre l'argomento riguarda la giustizia penale e l'applicazione della legge, non vi è un'evidente enfasi partigiana o un editorializzazione. L'attenzione rimane sul processo legale e sulla condanna stessa, con una relazione equilibrata sul

Perché fattualità (80): This article discusses a sexual abuse case against a man from Slovenia's Istria region. It presents the legal outcome, including the sentence and appeals. While the facts are generally accurate, the language used to describe the crime is more emotionally charged, which may affect the perceived factu

Perché obiettività (75): The article has a more emotionally charged tone, particularly in describing the nature of the crimes committed. This suggests a slight editorial bias towards emphasizing the severity of the offenses, which reduces overall objectivity.

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