La legge, soprannominata "legge sulla burqa" dai media locali, è stata approvata dal parlamento portoghese il mese scorso e mira a promuovere la coesione sociale e prevenire la discriminazione basata su genere, religione o origine.
Le eccezioni includono situazioni relative alla salute, requisiti professionali, espressione artistica, condizioni meteorologiche e quando le persone si trovano all'interno di luoghi di culto, missioni diplomatiche o a bordo di aerei. La legge vieta esplicitamente i coprifaccia progettati per oscurare l'identità di una persona in aree pubbliche.
La dichiarazione ha sottolineato che il volto svolge un ruolo fondamentale nell'identità e nella comunicazione umana, servendo come elemento fondamentale per il riconoscimento reciproco tra i cittadini. Il presidente António José Seguro ha descritto il volto scoperto come un aspetto fondamentale della fiducia sociale, un valore profondamente radicato nella cultura portoghese. Ha citato le precedenti sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo su questioni simili, allineando la posizione del Portogallo con i più ampi principi giuridici europei.
Il presidente ha sostenuto che consentire alle donne di nascondere completamente il volto crea uno squilibrio che contraddice i principi di uguaglianza e dignità condivisa tra i sessi, che ha dichiarato essere le pietre angolari delle società democratiche europee. La legge include diverse eccezioni per garantire che non colpisca in modo sproporzionato le persone con motivi legittimi per indossare coperture per il viso. Questi includono professionisti medici, artisti, atleti e lavoratori in alcuni settori in cui le coperture per il viso sono necessarie per la sicurezza o i requisiti di lavoro. Inoltre, le pratiche religiose e ambienti specifici come luoghi di culto e voli internazionali sono esenti dal divieto.
La legge consente anche di coprire il viso durante condizioni meteorologiche avverse, assicurando che le persone non siano indebitamente limitate in climi estremi. I media locali hanno ampiamente coperto l'attuazione della legge, evidenziando il suo potenziale impatto sia sulle comunità musulmane che sulle norme sociali più ampie. Mentre i sostenitori sostengono che la misura promuove la trasparenza e combatte la discriminazione, i critici sostengono che viola le libertà personali e l'espressione religiosa. Alcuni gruppi di difesa hanno sollevato preoccupazioni sull'applicazione della legge e sul fatto che potrebbe portare a un maggiore controllo o molestie delle persone che scelgono di indossare coperture per motivi culturali o religiosi.
Il dibattito attorno alla legge riflette discussioni più ampie in Europa sull'equilibrio tra i diritti individuali e la sicurezza collettiva e l'integrazione sociale. Legislazioni simili sono state introdotte in altri paesi, scatenando dibattiti controversi sulla libertà di religione, l'uguaglianza di genere e l'identità nazionale. In Portogallo, la nuova legge segna un cambiamento significativo nella politica pubblica, segnalando una maggiore enfasi sull'identità visibile e la fiducia comunitaria nella vita pubblica.
Le autorità hanno sottolineato che l'obiettivo non è quello di colpire un gruppo in particolare, ma di sostenere i principi di uguaglianza e di comunicazione aperta negli spazi pubblici.
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