Un popolare bar LGBTI+ conosciuto come Sixties Pub nel distretto di Çankaya di Ankara è stato chiuso a seguito di un'indagine da parte dell'ufficio del procuratore generale di Ankara. La chiusura era basata su accuse di "intrattenimento per scopi sessuali" e azioni "oscene" che violano la morale generale. Sette persone, tra cui il proprietario dell'azienda, il manager e i dipendenti, sono stati detenuti ai sensi di articoli del codice penale turco relativi all'oscenità e alla prostituzione. L'indagine è seguita alle denunce presentate attraverso il Centro di comunicazione presidenziale (CİMER), una piattaforma online che consente ai cittadini di segnalare problemi direttamente alla presidenza. Alcuni media turchi, come A Haber, hanno utilizzato un linguaggio discriminatorio come "perversione LGBT" nella loro copertura, suscitando critiche da parte dell'Associazione per i diritti umani (İHDTI), che ha condannato i media anti-LGBTI+ e ha chiesto una segnalazione più inclusiva.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra la chiusura del bar LGBTI+ come un'azione legale contro l'"oscenità" e la "prostituzione", usando termini che si allineano con le norme morali conservatrici.




