La missione navale dell'Unione europea, guidata dall'Italia, ha imbarcato la petroliera Toa Payoh al largo della Sicilia, sospettando che facesse parte della "flotta ombra" russa utilizzata per eludere le sanzioni petrolifere. La nave, registrata sotto la bandiera del Camerun dalla scorsa settimana, è stata fermata per ispezione dopo essere stata rilevata in viaggio dal Benin a Istanbul. Le autorità hanno verificato se la nave avesse i diritti legali di navigare sotto bandiera del Camerun e se i suoi documenti di registrazione fossero validi. Mentre la missione dell'UE non ha l'autorità di sequestrare le navi durante tali ispezioni, le autorità nazionali potrebbero utilizzare qualsiasi prova raccolta per azioni future. Il capitano inizialmente ha resistito alla cooperazione, spingendo il personale militare italiano a salire a bordo via elicottero. L'ispezione, supportata da risorse greche e polacche, è durata circa due ore e si è conclusa in sicurezza. Questa operazione segue un'operazione simile del 20 luglio su un'altra flotta ombra sospetta, la South Star. L'UE ha imposto sanzioni alle navi che si ritiene facessero parte di questa rete, che la Russia usa per aggirere le restrizioni all'esportazione di petrolio dall'invasione in Ucraina.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni di fatto sulla missione navale dell'UE e sulle sue operazioni contro presunte navi della flotta ombra russa, contiene citazioni da fonti ufficiali come il ministero della Difesa italiano e fornisce un contesto sulle sanzioni dell'UE e sullo sfondo dell'EUNAVFOR MED II.





