La Croatian Radiotelevision (HRT) riferisce che i servizi di sicurezza polacchi hanno espulso nove ucraini e due bielorussi sospettati di aver utilizzato fondi russi per reclutare rifugiati ucraini in Polonia per le proteste contro il governo ucraino. L'Agenzia per la sicurezza interna (ABW) sostiene che questi individui facevano parte di una campagna ibrida di Russia e Bielorussia dall'invasione dell'Ucraina nel 2022, che comprendeva sabotaggi, attacchi informatici e disinformazione. L'operazione mirava a influenzare la comunità dei rifugiati, sfruttare questioni emotive come gli scandali di corruzione che coinvolgono il presidente Volodymyr Zelensky e manipolare l'opinione pubblica. Gli individui presumibilmente avevano legami con la Russia e la Bielorussia e conducevano le loro attività dall'autunno del 2025. Le autorità polacche descrivono questo come un esempio di aggressione non tradizionale mirata all'erosione e al sfruttamento dei rifugiati come strumenti di fiducia russa. L'ambasciata russa a Varsavia non ha ancora risposto alla richiesta di commentare.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni di fatto sulle azioni della sicurezza polacca basate su dichiarazioni ufficiali dell'Agenzia per la sicurezza interna (ABW). L'articolo non favorisce apertamente alcuna ideologia politica, ma evidenzia una questione geopolitica che coinvolge Russia, Bielorussia e Ucraina.






