Una nuova ondata di violenza è scoppiata a Ceuta, un'enclave spagnola dell'Africa settentrionale, con segnalazioni di gruppi di migranti che rapiscono e aggrediscono sessualmente giovani ragazze. Secondo gli agenti di polizia e il sindacato di polizia Jupol, i migranti marocchini, molti dei quali minori senza documenti e adulti privi di status legale, prendono sistematicamente di mira donne e bambini, trascinandoli in colline vicine per commettere aggressioni sessuali di gruppo. Gli incidenti sono aumentati drasticamente negli ultimi giorni, creando un clima di paura tra i residenti locali. Gli attacchi si verificano principalmente vicino al Centro di alloggio temporaneo per migranti e insediamenti illegali che si sono diffusi lungo le scogliere.
Le vittime sono prevalentemente adolescenti di sesso femminile, alcune delle quali provengono dalla comunità locale, mentre altre sono marocchine o cittadini di nazioni dell'Africa subsahariana. I rapporti indicano che questi attacchi si svolgono in terreni remoti e difficili da raggiungere, rendendo l'intervento delle autorità quasi impossibile.
Questa dichiarazione sottolinea la gravità della crisi, che ha raggiunto un punto di rottura. Giovedì, un minore è stato ripetutamente attaccato da più marocchini su Avenida de Lisboa, una delle principali vie di accesso. I residenti locali hanno attivato l'allarme e sono riusciti a catturare un aggressore, anche se le identità dei restanti aggressori rimangono sconosciute.
Hanno osservato circa trenta ragazze marocchine, alcune di appena dieci anni, che si nascondevano sotto i veicoli della polizia per paura di essere aggredite da uomini che avevano occupato le pendici vicine. García ha ripetutamente descritto come gruppi di donne e ragazze rimangono vicine alle macchine della polizia vicino al Centro di alloggio temporaneo, temendo aggressioni sessuali dopo la separazione. Il ministro per l'uguaglianza Ana Redondo sostiene che le ragazze adolescenti non vagano per le strade ma sono invece in spazi sicuri che ricevono le cure necessarie. Tuttavia, questa affermazione contraddice i resoconti di polizia, medici e residenti, che riportano una netta disparità tra le dichiarazioni ufficiali e la realtà sul terreno.
La discrepanza evidenzia la crescente sfiducia nelle assicurazioni del governo. Gli sviluppi recenti aggravano ulteriormente la già terribile situazione. Dopo un attraversamento di massa del confine alla fine del mese scorso, circa 70.000 migranti si sono riuniti in una città che ospita circa 84.000 residenti. Questo afflusso ha portato a un completo crollo dei centri di accoglienza, costringendo molti a tornare attraverso il confine lasciando migliaia di giovani. Le strade si sono trasformate in campi di fortuna, disseminati di rifiuti, rifiuti alimentari, urina e escrementi umani. I parchi dei bambini sono contaminati dalle feci e gli ospedali riferiscono di un aumento dei casi di scabbia, tubercolosi e impetigo.
Un medico ha avvertito di un disastro sanitario pubblico che si sta svolgendo davanti ai loro occhi. I residenti esprimono profonda frustrazione e disillusione. Le donne stanno facendo i bagagli e se ne vanno, descrivendo il terrore quotidiano inflitto alle loro figlie. Una madre ha detto ai giornalisti che la figlia di 16 anni non può più andare da nessuna parte senza la supervisione dei genitori. Le sorelle Yoli e María José sono fuggite dalla città, esprimendo sentimenti di vergogna e abbandono, soprattutto perché il primo ministro Pedro Sánchez trascorre le sue vacanze altrove. Con lo stato che non protegge le donne, i locali hanno preso le cose nelle proprie mani, istituendo il proprio rifugio per la sicurezza delle donne.
Un'attivista conosciuta come arbBarbie Gaza,arb Ano Alcalde, membro del movimento Free Palestine e influencer locale, sostiene che le strade di Ceuta sono del tutto sicure e accusa i residenti timorosi di xenofobia.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore