La Polonia ha celebrato l'85° anniversario del pogrom di Jedwabne, un omicidio di massa di ebrei da parte dei polacchi locali durante la seconda guerra mondiale sotto l'occupazione nazista. L'evento ha visto la partecipazione di leader polacchi ed ebrei, diplomatici internazionali e funzionari, tra cui rappresentanti del parlamento polacco, il presidente e il rabbino capo del paese. I manifestanti di estrema destra, guidati da Grzegorz Braun, si sono opposti alla commemorazione, mostrando striscioni che accusavano la narrazione ufficiale di essere "bugie ebraiche" e affermando che i polacchi sono erroneamente accusati di crimini nazisti. L'ambasciatore degli Stati Uniti in Polonia ha riconosciuto la tragedia ma ha sottolineato che Jedwabne era un'eccezione piuttosto che la norma nella Polonia occupata, notando che molti polacchi hanno aiutato gli ebrei durante la guerra.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta molteplici prospettive, tra cui la commemorazione del pogrom, la presenza di diverse figure politiche e religiose e la contro-protesta da parte di gruppi di estrema destra.






