Nel corso del fine settimana, il cielo sulla costa dalmata ha assunto una tonalità insolita, suscitando preoccupazione sia tra i residenti che tra i visitatori. Secondo i rapporti delle stazioni meteorologiche locali e delle agenzie ambientali, uno strato di polvere sahariana è stato alla deriva sul Mar Adriatico, trasportato da potenti venti meridionali. Questo fenomeno, che non è raro nella regione, si traduce in un notevole cambiamento del colore del cielo e della chiarezza atmosferica. Mentre l'impatto visivo è sorprendente, le attuali misurazioni della qualità dell'aria indicano concentrazioni relativamente basse di particolato vicino al suolo, suggerendo che i rischi immediati per la salute della popolazione generale sono minimi.
Lo strato di polvere sahariana, composto da fine particelle minerali, viene sollevato in alto nell'atmosfera da venti intensi prima di essere trasportato per migliaia di chilometri attraverso l'Europa. Queste particelle nell'aria disperdono la luce solare, riducendo la radiazione solare diretta che raggiunge la superficie e conferendo al cielo una caratteristica tonalità grigia, giallastra o leggermente marrone. Di conseguenza, gli oggetti lontani appaiono meno distinti e l'atmosfera complessiva sembra più nebbiosa del solito. Nonostante ciò, i dati meteorologici raccolti dalle stazioni di monitoraggio di Šibenik e di altre città costiere mostrano che i livelli di particelle rimangono entro soglie sicure per la maggior parte delle persone.
Le autorità ambientali hanno emesso avvisi che esortano alla cautela, in particolare per le persone con condizioni respiratorie o cardiovascolari, nonché per i bambini e gli anziani. Mentre l'episodio attuale non comporta rischi significativi per la salute, gli esperti avvertono che l'esposizione prolungata a concentrazioni più elevate di PM10 potrebbe potenzialmente influenzare la respirazione. L'Istituto nazionale di salute pubblica (NIJZ) raccomanda di limitare le attività all'aperto faticose durante i periodi di conteggi elevati di particelle, specialmente quando le letture superano i 50 microgrammi per metro cubo. Per il pubblico in generale, tuttavia, questi brevi episodi di polvere sahariana comportano in genere poco o nessun rischio.
In Slovenia, la situazione è simile. Un'ondata di polvere sahariana ha raggiunto il paese, portando ad un aumento dei livelli di PM10 nell'aria. I valori più alti registrati sono stati osservati a Črni Križ e Kranj, dove le concentrazioni hanno raggiunto rispettivamente 54 e 51 microgrammi per metro cubo. Al contrario, aree come Kopře e Trbošće hanno registrato livelli più bassi, che vanno da 13 a 15 microgrammi. Le stazioni di monitoraggio ambientale a Lubiana, tra cui Bežigrad, Celovška e Vič, hanno registrato letture moderate, generalmente inferiori a 30 microgrammi per metro cubo. Questi livelli, sebbene superiori alla norma, sono ancora considerati accettabili per la popolazione generale.
L'Agenzia slovena per l'ambiente (ARSO) ha avvertito che la presenza di polvere sahariana può contribuire a temporali localizzati, in particolare nella parte nord-occidentale del paese. I meteorologi prevedono che un sistema di alta pressione indebolito si muoverà nella regione durante la notte, portando aria più fredda e aumentando l'instabilità atmosferica. Questo spostamento dovrebbe portare a piogge disperse e raffiche più forti, in particolare nelle regioni montuose.
Nel corso dell'ultimo mese, le temperature sono rimaste costantemente al di sopra della media, con piogge limitate che hanno aggravato le condizioni del suolo secco. Le recenti piogge hanno portato un certo sollievo alle regioni occidentali e centrali, ma le aree orientali continuano a sperimentare un'aridità estrema. Il portale Sušomer, gestito da ARSO, riferisce che i livelli di umidità nell'est variano dal 30 all'80 per cento, rispetto all'80 al 150 per cento nell'ovest. Nella valle dell'Alta Savinja, Gorenjska e Kočevje, le condizioni di siccità rimangono gravi, con previsioni che indicano che almeno 40 millimetri di pioggia sarebbero necessari per ripristinare i normali livelli d'acqua.
Le risorse idriche in tutto il paese sono sotto stress, con molti fiumi che mantengono flussi bassi. Circa il 25 per cento delle stazioni idrologiche segnalano livelli d'acqua criticamente bassi, con alcune registrazioni fino al 10 per cento di capacità. Il fiume Mura continua a mantenere i più bassi tassi di flusso, sollevando preoccupazioni sulla sostenibilità delle forniture idriche. I livelli di acque sotterranee sono anche diminuiti in modo significativo in diverse regioni, tra cui Lubiana, Kočevje e l'area del Carso. Nel bacino del fiume Mur, le riserve di acque sotterranee si sono deteriorate a livelli molto bassi, spingendo i funzionari a richiedere restrizioni sull'uso dell'acqua non essenziale in quattro comuni.
I modelli meteorologici suggeriscono che la nube di polvere sahariana si dissiperà gradualmente, con un cielo più chiaro previsto per la fine della settimana. Tuttavia, le tracce di polvere probabilmente rimarranno nell'atmosfera per diversi giorni. Gli scienziati ambientali sottolineano che mentre l'attuale episodio non rappresenta una grave minaccia per la salute pubblica, il continuo monitoraggio della qualità dell'aria e delle risorse idriche rimane essenziale, in particolare nelle regioni che sperimentano prolungati periodi di siccità.
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