La polizia nazionale filippina (PNP) sta considerando un potenziale divieto sull'uso dei social media per i minori, ispirato da una misura simile dell'Australia, in seguito a una sparatoria a scuola nella città di Tacloban in cui erano coinvolti due studenti di 14 e 15 anni. L'incidente ha provocato tre morti e 20 feriti, suscitando discussioni alla 44a Conferenza dei Capi di Polizia dell'ASEAN (ASEANAPOL). Il direttore generale della PNP, Jose Melencio Nartatez Jr., ha menzionato l'esame delle leggi dei paesi vicini, incluso l'Australia, come parte degli sforzi per proteggere i bambini dalla violenza online. Il sospetto di 15 anni affronta accuse penali, mentre il 14enne è esentato a causa delle protezioni legali per i minori. La PNP ha anche riferito di aver gestito 77 casi di sfruttamento e traffico di bambini tra gennaio e giugno.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta l'idea del PNP di vietare i social media ai minori come una discussione politica, facendo riferimento ad esempi internazionali come l'Australia.



