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L'azoto liquido potrebbe aver attraversato di recente il ghiacciaio a forma di cuore di Plutone
United Kingdom🔬 Scienza7 h fa

L'azoto liquido potrebbe aver attraversato di recente il ghiacciaio a forma di cuore di Plutone

Un nuovo studio condotto dal Southwest Research Institute (SwRI) presenta prove che l'azoto liquido potrebbe emergere sulla superficie di Plutone attraverso crepe all'estremità settentrionale di Sputnik Planitia, un grande ghiacciaio a forma di cuore su Plutone. Sulla base dei dati della sonda spaziale New Horizons della NASA, la ricerca suggerisce che queste caratteristiche scure, lineari e diffuse osservate sul ghiacciaio potrebbero essere causate dall'umidità occasionale dell'azoto liquido sotterraneo. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Planetary Science e fanno confronti con caratteristiche glaciali simili sulla Terra, come quelle trovate sullo strato di ghiaccio della Groenlandia. I ricercatori osservano che mentre la pioggia di azoto liquido è fisicamente impossibile nelle condizioni atmosferiche di Plutone, i modelli di superficie suggeriscono recenti attività sotterranee che coinvolgono l'azoto liquido.

Secondo uno studio condotto dalla scienziata planetaria Amanda Sickafoose, l'atmosfera nebbiosa di Plutone potrebbe iniziare a collassare man mano che si allontana dal sole. La ricerca, pubblicata sul Planetary Science Journal, suggerisce che il pianeta nano ha già iniziato a perdere la pressione atmosferica, segnando un possibile cambiamento verso un'esistenza più tenue nelle zone fredde del sistema solare esterno. Questo cambiamento avviene mentre Plutone continua la sua orbita ellittica, allontanandosi dal sole e in regioni sempre più distanti dello spazio.

I risultati derivano da osservazioni dell'atmosfera di Plutone condotte nel corso di diversi anni, utilizzando un metodo noto come occultazione stellare. Durante questi eventi, Plutone passa davanti a una stella distante, gettando un'ombra sulla Terra.

Tuttavia, a partire dalla metà del 2021, è iniziato un declino notevole. Entro luglio 2023, la pressione atmosferica complessiva era diminuita di circa il 16%, indicando un graduale assottigliamento dell'atmosfera. I ricercatori hanno modellato le loro scoperte in base ai dati raccolti durante il flyby di New Horizons del 2015, che ha rivelato un'atmosfera nebbiosa composta da molecole organiche complesse. L'attuale diminuzione della pressione si allinea con le previsioni che l'atmosfera di Plutone diventerebbe meno densa man mano che si allontana dal sole. L'osservazione di queste occultazioni richiede una pianificazione attenta, poiché i percorsi delle ombre possono coprire vaste distanze, a volte attraversando oceani o paesaggi remoti.

Per massimizzare le possibilità di misurazioni accurate, il team ha mappato i potenziali percorsi di ombra e si è coordinato con gli osservatori situati lungo questi percorsi. Quattro delle 10 occultazioni sono state osservate con successo da più siti, consentendo il controllo incrociato dei dati e una maggiore precisione. Gli osservatori di stanza più vicini al percorso potrebbero verificare i risultati da luoghi lontani, fornendo un quadro più completo della struttura atmosferica di Plutone. Il processo prevede la misurazione dell'intensità della luce stellare prima, durante e dopo l'occultamento.

Quando la stella è completamente oscurata da Plutone, la luce scende quasi completamente, rivelando la presenza del pianeta nano stesso. Queste curve di luce aiutano gli scienziati a determinare lo spessore e la composizione dell'atmosfera di Plutone, offrendo informazioni su come potrebbe cambiare nel tempo. Mentre Plutone continua il suo viaggio oltre Nettuno, la sua atmosfera probabilmente subirà ulteriori trasformazioni.

Le osservazioni future dovranno continuare a mappare queste occultazioni e affinare i modelli per prevedere come l'ambiente di Plutone potrebbe evolversi nei decenni a venire.

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Le fonti ufficiali su cui si basa la copertura. Leggile direttamente per aggirare il framing.

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Phys.org logoPhys.orgIndipendenteCentroFattualità 85Obiettività 903 gg fa
La nebbiosa atmosfera di Plutone potrebbe collassare man mano che si allontana dal sole

I ricercatori guidati da Amanda Sickafoose del Planetary Science Institute hanno analizzato i cambiamenti atmosferici tra il 2017 e il 2023 utilizzando i dati delle occultazioni stellari, eventi in cui Plutone passa davanti a una stella, consentendo agli scienziati di studiare indirettamente la sua atmosfera. Tra la metà del 2021 e luglio 2023, la pressione atmosferica di Plutone è diminuita del 16%, suggerendo un potenziale congelamento della sua atmosfera a base di azoto.

Lettura del bias (Centro): L'articolo tratta la ricerca scientifica sull'atmosfera di Plutone e non coinvolge personaggi politici, politiche o questioni controverse.

Perché fattualità (85): The article accurately describes the research findings regarding Pluto's atmospheric changes based on the study by Amanda Sickafoose and her team, citing the Planetary Science Journal as the source. It mentions the observed decrease in atmospheric pressure and the method used, occultation observatio

Perché obiettività (90): The article presents the information in a neutral and informative manner, avoiding overt bias or emotional language. It explains the scientific process clearly and objectively, focusing on the data and methodology rather than taking a stance or emphasizing any particular interpretation.

Phys.org logoPhys.orgIndipendenteCentro7 h fa
L'azoto liquido potrebbe aver attraversato di recente il ghiacciaio a forma di cuore di Plutone

Un nuovo studio condotto dal Southwest Research Institute (SwRI) presenta prove che l'azoto liquido potrebbe emergere sulla superficie di Plutone attraverso crepe all'estremità settentrionale di Sputnik Planitia, un grande ghiacciaio a forma di cuore su Plutone. Sulla base dei dati della sonda spaziale New Horizons della NASA, la ricerca suggerisce che queste caratteristiche scure, lineari e diffuse osservate sul ghiacciaio potrebbero essere causate dall'umidità occasionale dell'azoto liquido sotterraneo. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Planetary Science e fanno confronti con caratteristiche glaciali simili sulla Terra, come quelle trovate sullo strato di ghiaccio della Groenlandia. I ricercatori osservano che mentre la pioggia di azoto liquido è fisicamente impossibile nelle condizioni atmosferiche di Plutone, i modelli di superficie suggeriscono recenti attività sotterranee che coinvolgono l'azoto liquido.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta risultati scientifici senza un'aperta cornice ideologica. Si concentra sulla scienza planetaria e sui processi geologici, usando un linguaggio oggettivo e citando ricerche peer-reviewed. Non vi è alcuna indicazione di pregiudizio di parte o enfasi selettiva su specifici punti di vista politici.

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