I prezzi dell'energia in Croazia sono aumentati di nuovo quest'autunno, con due fornitori che già cercano aumenti dei prezzi del gas. Il costo dell'elettricità e del gas naturale è aumentato in modo significativo rispetto all'inizio delle recenti perturbazioni del mercato. I grandi consumatori industriali stanno già avvertendo l'impatto, mentre le famiglie rimangono relativamente protette a causa di contratti di prezzi fissi o preconcetti. I fornitori di energia in genere acquistano energia gradualmente nel tempo, offrendo una maggiore stabilità per gli utenti più piccoli. L'aumento dei prezzi del gas e dell'elettricità è guidato da molteplici fattori.
In Germania, i prezzi dell'elettricità sono aumentati di circa il 50%, influenzati dalla disponibilità di energia rinnovabile, dai modelli di consumo e dai costi del gas. Durante i periodi di bassa produzione solare e eolica, le centrali elettriche a gas spesso fissano i prezzi dell'elettricità, che tendono ad aumentare in inverno a causa di una maggiore domanda e di una minore produzione solare. I prezzi del gas, nel frattempo, sono ancora più volatili, influenzati da problemi di catena di approvvigionamento, concorrenza tra acquirenti europei e asiatici e strutture di stoccaggio insufficienti. I funzionari della Commissione europea attualmente non vedono alcuna minaccia immediata per le forniture di gas, anche se gli esperti avvertono che inverni più freddi o tensioni geopolitiche potrebbero spingere ulteriormente i prezzi verso l'alto.
Secondo le valutazioni attuali, i prezzi del gas oscillano intorno ai 60 euro per megawattora, con aspettative di prezzi leggermente più alti durante i mesi invernali, anche se non necessariamente picchi drastici. Tuttavia, le famiglie potrebbero non sentire immediatamente questi cambiamenti, poiché le bollette energetiche finali includono componenti aggiuntive come tariffe di rete, tasse, contributi e margini dei fornitori.
Nel frattempo, altri importanti fornitori come Petrol e Gen-I non hanno annunciato aggiustamenti specifici dei prezzi, mentre Energetika Ljubljana ha dichiarato che non prevede di modificare i prezzi al dettaglio per le famiglie nel prossimo anno. I livelli di stoccaggio del gas nell'Unione europea sono attualmente al 62 per cento della capacità, il più basso dal 2009.
Nonostante i livelli di stoccaggio ridotti, la Commissione europea rimane indifferente, sottolineando che l'attuale ritmo di riempimento è ancora sufficiente per soddisfare la domanda invernale. Gli Stati membri sono invitati a riempire lo stoccaggio al 90% entro la fine di ottobre o l'inizio di dicembre, anche se è consentita una certa flessibilità per evitare aumenti di prezzo inutili. La Norvegia rimane il principale fornitore di gas naturale per l'UE, contribuendo con quasi il 30%, seguita dagli Stati Uniti e dall'Algeria. Il Qatar, un importante fornitore di gas per i mercati asiatici, fornisce meno del quattro per cento del gas per l'Europa.
Mentre i livelli di stoccaggio sono inferiori alle medie storiche, la Commissione europea mantiene la fiducia nel soddisfare la domanda invernale, citando gli sforzi in corso per ricostituire le riserve e le catene di approvvigionamento stabili. Man mano che si avvicina la stagione autunnale, il potenziale di variazioni dei prezzi diventa sempre più probabile, in particolare prima dell'inizio della stagione del riscaldamento. Per ora, tuttavia, non vi è alcuna certezza che le bollette delle famiglie aumenteranno, poiché la situazione rimane fluida e soggetta a ulteriori sviluppi.
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