L'articolo discute l'impatto ambientale delle piccole centrali idroelettriche in Italia, in particolare nelle regioni alpine. Critica la liberalizzazione di tali progetti sotto il governo Andreotti nel 1991, che ha portato a migliaia di installazioni che alterano in modo significativo gli ecosistemi fluviali incanalando l'acqua nelle centrali elettriche. Questi impianti spesso riducono i fiumi a semplici ruscelli, minando l'integrità ecologica. Il pezzo evidenzia le preoccupazioni per il sacrificio dei paesaggi naturali per una produzione di energia minima, specialmente nelle aree dipendenti dal turismo. Un esempio è la proposta di impianto "Ciavanette" nella Val d'Ala, che devia il ruscello Stura di Ala, danneggiando la bellezza paesaggistica della zona. L'articolo fa riferimento al libro di Elisa Cozzarini * Radici liquidi * per sottolineare questi problemi.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo critica fortemente la liberalizzazione dei piccoli progetti idroelettrici, li inquadra come distruttivi per l'ambiente e mette in discussione la loro giustificazione economica.






