La Public Investment Corporation (PIC) del Sudafrica ha promesso R3 miliardi per sostenere la fiorente economia di idrogeno verde della nazione attraverso il nuovo Fondo SA-H2 recentemente lanciato. L'iniziativa, volta ad accelerare lo sviluppo di progetti di idrogeno commercialmente sostenibili, segna un importante passo avanti negli sforzi del paese per la transizione verso fonti di energia più pulite e la riduzione delle emissioni di carbonio. Il Fondo SA-H2, noto anche come Climate Investor Three (CI3) South Africa, è stato istituito da Climate Fund Managers, uno specialista in finanza mista.
Il fondo si concentra su progetti di transizione energetica su larga scala lungo l'intera catena del valore dell'idrogeno verde, che comprende la produzione di idrogeno verde stesso, nonché prodotti a valle come l'ammoniaca verde e il metanolo verde. Questi prodotti derivano da fonti di energia rinnovabili come l'energia solare e eolica, che vengono utilizzate per dividere l'acqua in idrogeno e ossigeno tramite elettrolitica. Mphokolo Makara, CEO di SA-H2 Fund Managers, ha dichiarato che le abbondanti risorse rinnovabili del Sudafrica, la solida base industriale e la crescente domanda di combustibili a basse emissioni di carbonio posizionano il paese come un attore chiave nell'economia globale dell'idrogeno verde.
Ha sottolineato che il Fondo SA-H2 sta lavorando per sviluppare una pipeline di progetti commercialmente sostenibili che aiuteranno a decarbonizzare l'industria guidando una crescita economica a lungo termine e sostenendo una transizione energetica giusta. Ad oggi, il Fondo SA-H2 ha firmato accordi di finanziamento dello sviluppo con due progetti importanti. Uno coinvolge Green Efuels Producers, che sta costruendo un primo impianto di metanolo in acque reflue in Gauteng. Un altro accordo copre il progetto Hive Hydrogen Coega Green Ammonia, che sarà il primo impianto di produzione di ammoniaca verde su larga scala in Sudafrica.
Il fondo SA-H2 funziona come una struttura di finanza mista, fondendo capitali pubblici e privati per gestire il rischio e incoraggiare gli investimenti istituzionali. La sua struttura comprende una Tranche di sviluppo, che offre capitale di rischio in fase iniziale e assistenza tecnica per preparare i progetti per le decisioni di investimento finali, e Tranche di capitale misto progettate per facilitare il passaggio dalla chiusura finanziaria alla costruzione effettiva del progetto. Gli investitori che si impegnano nella Tranche di sviluppo includono Invest International, la Commissione europea nell'ambito della sua strategia Global Gateway e l'Industrial Development Corporation of South Africa (IDC).
Per le tranche di capitale, i contributi sono stati forniti dal PIC per conto del Government Employees Pension Fund (GEPF), Sanlam Life Insurance, Invest International e della Commissione europea. Ulteriore supporto proviene dalla Development Bank of Southern Africa (DBSA). Il primo round di finanziamento riflette la crescente fiducia degli investitori nell'idrogeno verde e nei suoi derivati come strumenti essenziali per la decarbonizzazione di settori difficili da elettrificare, come acciaio, fertilizzanti, combustibili elettronici e prodotti chimici. Andrew Johnstone, CEO di Climate Fund Managers, ha sottolineato che la decarbonizzazione industriale richiede più che solo l'elettrificazione e l'idrogeno verde svolge un ruolo cruciale in questa trasformazione.
Jeroen Plag, Chief Investment Officer di Invest International, ha sottolineato che la struttura di capitale a più livelli consente un'allocazione di capitale più efficiente, mitigando i rischi durante le prime fasi di sviluppo e consentendo investimenti istituzionali su larga scala.
Il Commissario europeo per i partenariati internazionali, Jozef Síkela, ha sottolineato l'importanza dei partenariati nel promuovere gli obiettivi di sviluppo sostenibile a livello globale. I suoi commenti, sebbene interrotti a metà frase, suggeriscono un continuo interesse internazionale a sostenere le iniziative di idrogeno verde del Sudafrica. Il successo del Fondo SA-H2 potrebbe influenzare in modo significativo il modo in cui altre economie emergenti affrontano le loro transizioni energetiche, creando potenzialmente un precedente per modelli di finanziamento misto simili altrove. Con il sostegno continuo sia degli stakeholder locali che internazionali, il fondo sembra pronto a avere un impatto tangibile sul percorso del Sudafrica verso un futuro più verde.
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