Il presidente Gustavo Petro ha condizionato l'aumento del Bono Mayor colombiano, un sussidio mensile per i cittadini anziani, all'approvazione della legge sulla riforma delle pensioni, affermando che la Corte costituzionale deve consentirne l'attuazione.
Le preoccupazioni di Restrepo sono emerse dopo che incontri tecnici con l'Ufficio del Controllore Generale hanno rivelato sfide finanziarie nel sostenere il sindaco Bono. Nonostante questi avvertimenti, Petro ha espresso sostegno all'aumento proposto, anche se ha sottolineato che dipenderà dall'azione legislativa. Il presidente eletto, Abelardo de la Espriella, ha mantenuto il suo impegno di aumentare il sussidio a 400.000 pesos al mese, riconoscendo che la misura può procedere solo una volta risolto il divario finanziario e ristrutturate le finanze del programma.
In risposta all'annuncio di de la Espriella, Petro ha dichiarato pubblicamente che non si oppone al piano, ma ha sostenuto che la sua attuazione richiederebbe la violazione di diverse norme legali. Ha suggerito che l'aumento del reddito nazionale di sette miliardi di pesos all'anno attraverso la riforma delle pensioni, una proposta attualmente bloccata dalla Corte costituzionale, sarebbe il modo più efficace per garantire il finanziamento. Secondo Petro, allineare i fondi pensionistici privati con le assegnazioni del bilancio statale libererebbe le risorse necessarie per coprire l'aumento del sussidio, sollevando così molti cittadini anziani dalla povertà.
Il presidente ha inoltre spiegato che una tale riforma non solo contribuirà a ridurre l'onere sulle finanze pubbliche, ma garantirà anche che i fondi pensione privati rimangano solvibili. Ha descritto la mossa come un passo verso l'istituzione di un sistema di welfare basato sui diritti in Colombia, che onori i contributi dei lavoratori mentre affronta le disuguaglianze storiche. Petro ha anche sottolineato l'importanza di coinvolgere più settori politici e sociali nel processo di riforma, sottolineando che un accordo win-win avrebbe beneficiato la classe operaia.
Ha criticato l'attuale governo per non aver affrontato i problemi di lunga data legati alle pensioni, notando che generazioni di lavoratori sono state lasciate senza adeguati benefici pensionistici. Petro ha accusato potenti interessi economici di sfruttare i lavoratori, suggerendo che le tasse sui profitti speculativi, le grandi proprietà inutilizzate e il capitale offshore dovrebbero essere utilizzate per finanziare la riforma invece di imporre oneri ai poveri o aumentare il debito. Ha anche chiesto la rivitalizzazione del finanziamento ferroviario attraverso valutazioni del valore del terreno e l'inclusione di risparmi pensionistici privati nel processo.
Le osservazioni di Petro riflettono tensioni più ampie all'interno della politica colombiana, in particolare sulla fattibilità dell'agenda sociale della nuova amministrazione. Mentre il team di de la Espriella si è impegnato ad espandere il sindaco Bono, la capacità del governo di mantenere queste promesse dipende dalla risoluzione di complesse sfide legali e fiscali. Il dibattito su come finanziare il sussidio sottolinea disaccordi più profondi sul ruolo dello stato nella protezione sociale e nella distribuzione della ricchezza. Mentre le discussioni continuano, l'attenzione rimane sulla possibilità che la Corte costituzionale approvi la riforma delle pensioni, che è considerata cruciale per sbloccare finanziamenti aggiuntivi per il sindaco Bono.
In assenza di tale approvazione, potrebbero essere necessarie alternative come aumenti delle tasse o misure di austerità, che potenzialmente colpiranno milioni di cittadini vulnerabili.
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