Gli psicologi che hanno studiato le relazioni romantiche per decenni sottolineano che le qualità che definiscono un partenariato sano non sono determinate da grandi gesti, ma piuttosto da piccole abitudini quotidiane.
Se riconosci te stesso nei seguenti cinque segni, c'è un'alta probabilità che tu sia in una relazione, o addirittura sposato, che molte persone sognano. Uno dei più grandi complimenti che puoi dare alla tua relazione è sentirti a tuo agio al suo interno. Non ti preoccupi costantemente se il tuo partner ti giudicherà per i tuoi interessi, cattiva giornata o imperfezioni. Non c'è bisogno di giocare sempre il ruolo della persona felice o nascondere parti della tua personalità. Il senso di sicurezza emotiva è uno dei fondamenti più cruciali di una relazione sana, che consente a entrambi i partner di sentirsi ascoltati, accettati e rispettati. Le discussioni non allontanano le coppie.
Le coppie di successo discutono tanto quanto le altre. La differenza sta nel loro intento, piuttosto che cercare di vincere una discussione, si concentrano sulla risoluzione del problema. Sanno come scusarsi, riconoscere i loro errori e trovare la strada di ritorno l'uno con l'altro dopo un conflitto. Gli esperti sottolineano che la capacità di ricostruire la relazione dopo una discussione è una delle principali distinzioni tra legami duraturi e quelli che alla fine iniziano a sfaldarsi sotto pressione. Piccoli atti di attenzione hanno un grande significato. Questi piccoli gesti possono sembrare insignificanti, ma creano un senso di vicinanza. Lo psicologo John Gottman li definisce come inviti alla connessione.
Gli studi dimostrano che le coppie che includono tali gesti nelle loro interazioni costruiscono un forte legame emotivo. Le coppie che sinceramente celebrano i successi dell'altro offrono supporto, si confortano l'un l'altro durante le battute d'arresto e insieme commemorano sia le vittorie maggiori che minori. Questo non significa che siano sempre d'accordo, ma che credono di essere dalla stessa parte. Quando un partner cresce e progredisce, l'altro non lo vede come una minaccia, ma piuttosto come un motivo di orgoglio. In una relazione sana, un partner non è mai un concorrente. La capacità di ridere insieme è spesso sottovalutata, ma la risata svolge un ruolo vitale nel mantenere l'intimità nel tempo.
Coloro che condividono l'umorismo tra loro possono prendersi in giro dolcemente, infondere la vita quotidiana con leggerezza e navigare più facilmente nello stress e nelle sfide della vita. Questo non significa che tutto sia perfetto, ma significa che nonostante le responsabilità, non hanno perso il senso dell'amicizia. L'amicizia, secondo gli psicologi, è uno dei pilastri più essenziali dell'amore a lungo termine e appagante. Ci sono anche tre momenti critici in una relazione in cui il rischio di rottura è più alto. Il primo anno segna la transizione dall'amore appassionato alla realtà.
Molte relazioni finiscono durante i primi mesi o un anno, quando i livelli di dopamina e ossitocina, gli ormoni responsabili dell'euforia iniziale in una relazione, diminuiscono naturalmente. Man mano che la chimica iniziale svanisce, i partner iniziano a vedersi più realisticamente. Le rotture spesso derivano dal realizzare che ci sono differenze fondamentali nei valori, negli stili di comunicazione e negli stili di vita. Dal terzo al quinto anno, le coppie affrontano un periodo di stagnazione e una prova degli obiettivi condivisi. Coloro che sopravvivono alle prime sfide entrano gradualmente in una fase critica tra il terzo e il quinto anno della relazione. Durante questo periodo, la dinamica passa dalla costruzione della relazione al suo mantenimento.
La routine in questa fase può portare a una perdita di vicinanza. Un senso di familiarità può indurre a chiedersi se una tale relazione sia sostenibile. Le rotture si verificano in genere perché diventa chiaro che la coppia ha obiettivi di vita divergenti, come diverse opinioni sul matrimonio, la convivenza, la carriera o la pianificazione familiare. Entro il settimo anno, le coppie possono sperimentare ciò che è noto come il "prurito di sette anni", una crisi psicologica nelle relazioni a lungo termine che emerge comunemente intorno al settimo anno di vita insieme. Per molti non è un mito ma un punto di svolta. In questa fase, i conflitti irrisolti si accumulano e c'è la sensazione che entrambi i partner si stanno muovendo in direzioni diverse.
Le rotture non sono necessariamente causate da accese discussioni, ma dalla graduale distanza emotiva e dalla percezione che sono diventati più estranei che partner.
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