Una palestra di Grosseto ha rimosso una frase offensiva presente in una sua campagna pubblicitaria su Facebook, dopo che il Garante della disabilità del Comune di Grosseto, Diego Montani, ha ordinato la sua rimozione. La frase, considerata offensiva verso le persone con sindrome di Down, era stata utilizzata come metafora per inviare un messaggio ai clienti. Montani ha sottolineato l'importanza del rispetto nel linguaggio e ha espresso preoccupazione per lo sviluppo di stereotipi discriminatori. L'avvocato Giuliana Romualdi, che rappresenta i proprietari della palestra, ha contestato il metodo utilizzato dal Garante, affermando che l'intervento pubblico abbia esposto la sua clientela alla gogna mediatica senza opportunità di difesa. La palestra ha accettato la richiesta di rimozione, ma l'avvocato sostiene che l'episodio abbia causato danni sia per la sua attività commerciale che per quella del cliente.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra l'incidente come una violazione della dignità e sottolinea la responsabilità della comunicazione commerciale nei confronti dei gruppi emarginati.




