La Guardia costiera filippina (PCG), in collaborazione con il Bureau of Fisheries and Aquatic Resources (BFAR), ha condotto un'indagine in loco e ha identificato potenziali cause come fioriture di alghe, alte temperature dell'acqua e scarsa circolazione dell'acqua. Questi fattori potrebbero aver portato a bassi livelli di ossigeno disciolto, danneggiando la vita acquatica.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto fattuale di un evento di uccisione di pesci e le prime scoperte delle agenzie governative. Non mostra un chiaro pregiudizio verso alcuna parte politica, concentrandosi sugli aspetti ambientali e scientifici piuttosto che sulla colpa politica o sull'inquadramento ideologico.





