Le navi commerciali che attraversano il Canale di Panama stanno pagando tariffe record a causa dell'aumento dei costi e dei ritardi che interrompono il commercio globale, con una nave che ha speso 4 milioni di dollari per aggirare una lunga coda. L'aumento delle spese segue le interruzioni causate dal conflitto in corso in Medio Oriente e dagli effetti dell'intenso fenomeno meteorologico di El Niño di quest'anno, che ha portato a livelli d'acqua più bassi in parti chiave del canale.
La situazione è diventata particolarmente grave per gli operatori commerciali che si affidano al canale per un trasporto efficiente ed economico, in particolare i grandi rivenditori e le aziende energetiche impegnate nel commercio tra l'Asia e gli Stati Uniti. Per gestire l'aumento della domanda, l'ACP conduce aste giornaliere che consentono agli armatori di fare offerte per l'accesso prioritario.
Secondo Bloomberg, l'acquisto evidenzia le lunghezze estreme che gli armatori stanno per evitare i ritardi, soprattutto data la chiusura di rotte di navigazione chiave come lo Stretto di Hormuz e il Bab al-Mandab a causa della guerra con l'Iran. L'impatto del calo del livello dell'acqua indotto da El Niño è stato aggravato dalle tensioni geopolitiche in corso in Medio Oriente. Di conseguenza, molte navi stanno evitando del tutto il Golfo e il Mar Rosso, aumentando ulteriormente la pressione su rotte alternative come il Canale di Panama. L'ACP ha risposto imponendo restrizioni su quanto le navi profonde possono viaggiare attraverso la via d'acqua, con l'obiettivo di mantenere l'efficienza operativa nonostante le condizioni difficili.
Nel mese di luglio, l'ACP ha ridotto la portata massima consentita per le navi che utilizzano le chiuse Neopanamax, progettate per ospitare navi più grandi e più profonde. Questo cambiamento ha costretto le navi a trasportare carichi più leggeri, riflettendo gli sforzi dell'agenzia per adattarsi ai livelli d'acqua fluttuanti nel lago Gatún, la principale fonte di acqua dolce del canale. L'ACP ha anche indicato la disponibilità a prendere ulteriori misure durante i periodi di El Niño, attingendo all'esperienza dell'evento 2023-2024. L'ACP ha notato un aumento del 5% del numero di transiti tra ottobre e giugno, con una media di 35 al giorno. Questo aumento è stato in gran parte guidato da navi portacontainer e vettori di gas liquefatto, indicando un'intensa attività nella regione.
Tuttavia, la tensione sul canale fa parte di una tendenza più ampia che colpisce altri importanti corsi d'acqua. Ad esempio, il clima secco prolungato in Europa ha portato a livelli di acqua storicamente bassi sul fiume Reno, complicando i movimenti di merci e spingendo i commercianti a cercare metodi di trasporto alternativi come strada e ferrovia, spesso a costi maggiori. Man mano che la situazione si evolve, l'ACP continua a monitorare i modelli meteorologici e ad adattare le politiche di conseguenza, mentre le catene di approvvigionamento globali affrontano sfide crescenti sia da fattori ambientali che politici.
Il Canale di Panama rimane un'arteria vitale per il commercio internazionale, ma il suo stato attuale sottolinea le vulnerabilità inerenti a fare affidamento su tali infrastrutture critiche in mezzo a crescenti incertezze globali.
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