Palestine Action Canada, in collaborazione con la coalizione Arms Embargo Now, ha organizzato una "Giornata d'azione" a livello nazionale volta a fare pressione sulle aziende canadesi che forniscono componenti a Elbit Systems, un appaltatore di difesa israeliano. Gli attivisti vengono addestrati a identificare e colpire i fornitori locali di Elbit, con l'obiettivo di rendere "innegabile" il coinvolgimento del Canada nel conflitto di Gaza. La campagna include un laboratorio di formazione specializzato, kit di strumenti digitali e materiali promozionali che esortano gli attivisti a intraprendere azioni dirette contro queste aziende. Gli sforzi fanno parte di una strategia più ampia per far rispettare un embargo non ufficiale sulle armi creando pressione pubblica sulle società per tagliare i legami con gli appaltatori militari.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra le azioni di Palestine Action Canada come una forma legittima di protesta contro la complicità delle imprese nei conflitti militari, sottolineando l'imperativo morale di interrompere le catene di approvvigionamento legate agli appaltatori della difesa.


