Il governo filippino ha risposto alle scuse pubbliche rilasciate da Franco Mabanta, il fondatore della Peanut Gallery Media Network (PGMN), affermando che la sua ammissione di reato offre una "lezione" sui pericoli della diffusione di informazioni non verificate e dell'incitamento a polemiche inutili. Questa risposta è arrivata dopo che Mabanta si è pubblicamente scusato con il presidente Ferdinand Marcos Jr., la First Lady Liza Araneta-Marcos, il vicepresidente Sara Duterte e il sindaco di Naga City Leni Robredo per le critiche e le accuse fatte nei loro confronti.
Secondo i rapporti, Mabanta ha rilasciato un video rivolto a questi individui, esprimendo rammarico per le sue precedenti dichiarazioni e affermazioni. Ha anche suggerito che Romualdez aveva orchestrato le tensioni tra Marcos e Duterte. Tuttavia, il palazzo ha sottolineato che tali accuse senza prove sostanziali possono portare a disinformazione e danneggiare cittadini innocenti.
Castro ha inoltre avvertito di non coinvolgere le famiglie o portare questioni non correlate nelle controversie, sottolineando che se esistono prove credibili, le azioni legali dovrebbero essere intraprese prontamente.
L'arresto di Mabanta si è verificato nel corso di un'operazione di intrappolamento condotta dal National Bureau of Investigation a Pasig City. Sebbene sia stato rilasciato poco dopo dopo aver pagato la cauzione, la sua presenza online ha rivelato che in precedenza aveva lavorato per la famiglia Marcos. Fino a gennaio 2018, Mabanta ha ricoperto la posizione di direttore dei social media per la famiglia Marcos, gestendo i contenuti vlog settimanali del presidente.
La situazione sottolinea preoccupazioni più ampie all'interno della politica filippina per quanto riguarda la diffusione di false narrazioni e il potenziale uso improprio dei processi investigativi.
La reazione del pubblico sia alle scuse che alla risposta del palazzo giocherà un ruolo cruciale nel modellare gli sviluppi futuri. Inoltre, i procedimenti legali in corso relativi al presunto caso di estorsione potrebbero fornire ulteriore chiarezza sulle circostanze dell'arresto di Mabanta e sulla validità delle accuse contro di lui. Questi fattori contribuiscono collettivamente a un complesso panorama politico in cui verità, responsabilità e percezione pubblica si intersecano.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 5 €/mese.
Diventa sostenitore