Una madre di nome Emily ha partorito tramite cesareo d'emergenza a 29 settimane di gestazione e ha subito un'isterectomia immediata. Il suo partner, Colleen, che era stato coinvolto nella pianificazione della gravidanza ed è l'altro genitore del bambino, non è stato in grado di prendere legalmente decisioni mediche per la loro figlia neonata, Ava, a causa di leggi statali obsolete che non riconoscono le coppie dello stesso sesso come genitori legali. Nonostante il profondo legame emotivo di Colleen con il bambino, inizialmente le è stato impedito di entrare nella NICU per vedere Ava. Fortunatamente, lo staff dell'ospedale le ha permesso l'ingresso, ma la situazione evidenzia i rischi affrontati dai genitori non biologici in situazioni di emergenza.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una critica delle attuali politiche in materia di diritto di famiglia senza favorire apertamente un'ideologia politica rispetto ad un'altra.




