Il sistema di istruzione pubblica sudafricano affronta una grave carenza di insegnanti, con 27.092 posti di insegnamento vacanti registrati al 30 giugno 2026, secondo il ministro dell'istruzione di base Siviwe Gwarube. Il ministro ha fornito questi dati in una risposta parlamentare scritta, evidenziando una crescente crisi all'interno dell'infrastruttura educativa della nazione. La questione ha scatenato l'allarme tra i sindacati degli insegnanti, che avvertono che le posizioni vacanti stanno esacerbando le pressioni sia sugli educatori che sugli studenti. La distribuzione dei posti vacanti mostra disparità regionali, con il Capo Orientale che porta il peso del problema, registrando 5.730 posti vacanti. KwaZulu-Natal segue con 4.700 e Gauteng con 3.994.
Le altre province includono il Capo Occidentale con 3.562, Limpopo con 3.097, Nord Ovest con 2.346, Mpumalanga con 1.866, Capo Settentrionale con 1.521 e lo Stato Libero con solo 276. Tra questi, 2.654 posti sono stati contrassegnati come "congelati", anche se il dipartimento ha chiarito che questo status non implica decisioni deliberate legate al budget per trattenere l'assunzione. Il tasso di vacanti degli educatori nazionali si attesta al 7% secondo gli ultimi dati, che sono stati rilasciati insieme alle statistiche del rapporto allievo-educatore. Il rapporto School Realities 2025 del Dipartimento dell'istruzione di base, pubblicato nel febbraio 2026, indica che il rapporto medio è di 34 allievi per educatore pagato dallo stato nelle scuole pubbliche ordinarie: 7 a 1.
I leader sindacali sostengono che le medie ufficiali non riescono a catturare la realtà sul campo. Ha osservato che in molte aule gli insegnanti sono responsabili dell'istruzione di oltre 70 studenti, una condizione che mette a dura prova sia gli educatori che gli studenti. Questa disparità sottolinea l'urgente necessità di un intervento immediato per affrontare la carenza sistemica di risorse nelle scuole.
Thirona Moodley, CEO della National Professional Teachers' Organisation of South Africa (Naptosa) nella provincia, ha evidenziato le difficoltà incontrate dalle scuole nel garantire insegnanti sostitutivi durante i periodi di prolungata assenza a causa di malattia o congedo di maternità.
Nel frattempo, Nomarashiya Caluza, segretario provinciale dell'Unione degli insegnanti democratici sudafricani (Sadtu) nel KwaZulu-Natal, ha sottolineato che oltre 3.000 posti vacanti si riferiscono a ruoli di leadership, tra cui presidi scolastici, vicepresidi e capi di dipartimento. Ha sottolineato che la mancanza di una leadership adeguata sta gravemente influenzando le operazioni e la gestione scolastica. Caluza ha inoltre notato che il dipartimento sembra dare la priorità al riempimento dei posti nelle scuole secondarie e nelle materie critiche, trascurando le scuole primarie. Ha sostenuto che la dipendenza dal personale attuante è insufficiente e che le nomine permanenti sono essenziali per una governance efficace.
Malinga ha fatto eco a sentimenti simili, attribuendo parte della questione delle vacanze all'attrito, comprese dimissioni, pensionamenti e decessi. Ha sottolineato che le difficili condizioni di lavoro stanno allontanando i professionisti dal settore, in particolare nelle aree rurali. Le scuole rurali, ha avvertito Malinga, sono particolarmente vulnerabili e il governo deve introdurre incentivi per attirare insegnanti in queste regioni sottoservite. Ha specificamente menzionato la necessità di sostegno nell'insegnamento di materie scarse come la matematica e le scienze fisiche, osservando che senza tali misure, le scuole rurali rischiano di perdere competenze vitali.
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