Egisto Ott, ex dipendente dell'Ufficio federale austriaco per la protezione della democrazia e la lotta al terrorismo (BVT), ha perso la causa contro Anna Thalhammer, redattore capo della rivista 'Profil', per i tweet che ha condiviso. Ott ha affermato che la condivisione di questi tweet viola la sua presunzione di innocenza e dignità. Il tribunale ha stabilito che l'uso della parola "Jup" (che significa "Sì") da parte di Thalhammer in risposta a due tweet del giornalista bulgaro Christo Grozev non costituisce diffamazione. Il tribunale ha osservato che il suo pubblico era probabilmente a conoscenza dell'indagine in corso in quel momento e che Ott non era ancora stato condannato. Ott è stato condannato a pagare le spese legali per la difesa di Thalhammer, ma non per il processo stesso, che è coperto dal contribuente nell'ambito della riforma legale "Hate Online".
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la sentenza della corte in modo neutrale, concentrandosi sulle argomentazioni e sui risultati legali senza apertamente favorire nessuna delle due parti. Include citazioni dirette della Corte e menziona le posizioni di entrambe le parti senza apparenti pregiudizi.




