Paris Jackson ha rivelato in una recente intervista con il podcast Call Her Daddy che la sua infanzia al Neverland Ranch di Michael Jackson è stata molto più strutturata di quanto molti avessero immaginato. Mentre l'iconica proprietà californiana, situata nella contea di Santa Barbara, è famosa per i suoi lussuosi servizi, tra cui un parco a tema, uno zoo privato, un cinema e ampi terreni, la vita quotidiana dei figli di Jackson era governata da regole e responsabilità rigorose.
Il Barrie's Peter Pan, è stato progettato come un mondo autonomo di intrattenimento e indulgenza. Presentava un carosello, un santuario della fauna selvatica e un cinema all'avanguardia, tra le altre attrazioni. Tuttavia, secondo Parigi, queste strutture non erano liberamente accessibili ai bambini. Invece, erano riservate a coloro che non potevano permettersi tali lussi altrove, in particolare i bambini svantaggiati o gravemente malati.
La scuola si svolgeva all'interno dei confini del ranch, con uno spazio dedicato riservato alle lezioni. Paris ha descritto di svegliarsi ogni mattina per frequentare le lezioni al fianco dei suoi fratelli, sottolineando che i doveri accademici e domestici venivano prima delle attività di svago.
Parigi ha notato che l'accesso alla televisione e ai film era concesso solo dopo aver completato i compiti assegnati. Per esempio, studiare tecniche cinematografiche senza suono era considerato parte della loro educazione, piuttosto che un semplice tempo libero. Questo approccio suggerisce che mentre l'ambiente era ricco di risorse, era anche altamente regolamentato, con chiare aspettative imposte ai bambini. La struttura della vita quotidiana a Neverland si estendeva oltre gli studi e le faccende domestiche. Le regole che regolano il comportamento e la condotta erano rigorosamente applicate, anche in aree tipicamente associate alla libertà e al divertimento.
Il ranch, sebbene spesso romanticizzato come un parco giochi per le stelle, funzionava più come un ambiente controllato in cui la disciplina e la responsabilità erano fondamentali. Paris ha riconosciuto che questo sistema, sebbene rigido, non le ha fatto male.
Il ranch, un tempo simbolo dell'eccentricità e della ricchezza di Jackson, continua a rappresentare sia la sua eredità che le complessità della sua vita personale. Attraverso le sue riflessioni, Paris offre una visione sfumata di un'infanzia che non era né del tutto idilliaca né del tutto restrittiva, ma piuttosto una miscela di privilegi e aspettative.
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