Gli astronomi hanno recentemente scoperto due nuovi pianeti, alcuni più grandi di Giove, con caratteristiche simili a quelle di una galassia estremamente rara. L'articolo, pubblicato su *Monthly Notices of the Royal Astronomical Society*, rappresenta un notevole progresso nella comprensione della struttura e della composizione degli esopianeti, specialmente quelli che sono notevolmente più grandi di Giove, ma hanno un gusto molto basso.
Questi due pianeti sono attualmente i più grandi esopianeti conosciuti con un gusto così vicino. La loro massa e il loro volume sono così collegati che li rendono i più leggeri pianeti conosciuti per la loro dimensione. Il gusto di uno di loro può essere paragonato a un pezzo di pietra per illuminare, che mostra quanto sono leggeri in confronto agli altri pianeti. Giove, per esempio, ha un gusto circa 35 volte più grande di questi due pianeti. Ciò significa che la loro composizione consiste principalmente di acqua e acqua, ma con una grande quantità di gas, che li rende molto scarsi candidati per la vita umana, perché non hanno una struttura solida.
La ricerca è stata portata a termine utilizzando il satellite TESS della NASA, che si occupa di monitorare i cambiamenti di luminosità delle stelle per identificare i pianeti che passano davanti a loro. Questo metodo ha permesso di determinare con precisione i parametri di due nuovi pianeti. Inoltre, gli astronomi hanno proposto che ulteriori ricerche possano essere effettuate utilizzando il telescopio spaziale James Webb della NASA, in grado di analizzare le componenti atmosferiche dei pianeti. Ciò contribuirà a una migliore comprensione della loro composizione chimica e delle possibili condizioni biologiche.
I superpopolo sono un fenomeno estremamente raro, con meno di 40 casi confermati tra i circa 6300 esopianeti conosciuti. Inizialmente, questi pianeti si formano in un ricco disco di polvere proveniente da stelle appena nate, e successivamente respingono gran parte del loro materiale, con conseguente loro vicinanza e massa elevata. Questa teoria suggerisce che i superpopolo siano unici nella loro evoluzione, il che li rende un obiettivo interessante per ulteriori ricerche.
Le reazioni tra gli scienziati sono positive, sottolineando l'importanza della scoperta per la comprensione della formazione e dello sviluppo dei pianeti e delle galassie. I ricercatori sono preoccupati per il modo in cui la ricerca si svilupperà ulteriormente, ma tutti indicano la necessità di ulteriori osservazioni e analisi. Si prevede che la NASA e altre istituzioni internazionali continueranno a collaborare a questo progetto, con il possibile supporto dell'Agenzia spaziale europea.
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