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Orgoglio LGBTIQ+: ecco come si muovono le marce a Bogotà
CO🏛️ PoliticaTrascurata da destra5 gg fa

Orgoglio LGBTIQ+: ecco come si muovono le marce a Bogotà

In occasione della Giornata Internazionale dell'Orgoglio, a Bogotà si sono svolte marce LGBTQ+, partendo dal Parco Nazionale e terminando presso la Piazza Bolivar, nonché dal Centro per la Memoria, la Pace e la Riconciliazione. Diversi politici, tra cui l'ex candidato presidenziale Claudia López, il rappresentante del Partito Verde Mauricio Toro e il direttore del Pacto Histórico Gabriel Becerra, hanno pubblicamente sostenuto l'evento condividendo foto. Le manifestazioni hanno incluso slogan come "Nessuno minerà il diritto all'amore senza paura", facendo riferimento ai recenti commenti del presidente eletto Abelardo de la Espriella. Un momento significativo è stata la consegna di una petizione legale che ha portato al riconoscimento del matrimonio uguale al Museo Nazionale, segnando una pietra miliare nel diritto colombiano. Tuttavia, De la Espriella ha sottolineato il suo sostegno ai valori familiari tradizionali, affermando che durante la sua campagna ha bisogno sia di bambini che di genitori opposti all'adozione dello stesso sesso. Nonostante questo, rispetterrà le leggi esistenti, inclusa l'adozione dello stesso sesso.

Questo fine settimana, Bogotà è stata testimone di una serie di marce per celebrare la Giornata Internazionale dell'Orgoglio LGBTIQ+.Le proteste sono iniziate dal Parco Nazionale e si sono estese verso la Plaza de Bolívar, mentre altre parti hanno iniziato dal Centro di Memoria, Pace e Riconciliazione.

Le marce sono state accompagnate da figure pubbliche che hanno mostrato il loro sostegno, tra cui l'ex candidato presidenziale Claudia López, il rappresentante verde Mauricio Toro e il direttore del Pacto Histórico, Gabriel Becerra.

Durante la campagna elettorale, De la Espriella ha sostenuto che "un bambino ha bisogno di un padre e di una madre", e in un'intervista con *Semana*, ha affermato che, se avesse avuto il controllo, non avrebbe approvato l'adozione da parte di coppie dello stesso sesso.

Sebbene abbia insistito sul fatto che rispetterà la Costituzione e le leggi vigenti, inclusi il matrimonio egualitario e l'adozione da parte di coppie dello stesso sesso, la sua posizione ha generato preoccupazione all'interno della comunità LGBTQI+.

Inoltre, durante la campagna elettorale, l'ambiente digitale del presidente eletto ha messo in discussione l'orientamento sessuale di Juan Daniel Oviedo, allora vicepresidente dell'uribismo. Alcuni media hanno riportato commenti dispregiativi sui social network, che hanno generato critiche interne ed esterne.

Adriana González e Marcela Rojas, la prima coppia dello stesso sesso a sposarsi civilmente in Colombia, hanno consegnato la richiesta che ha portato al riconoscimento del matrimonio egualitario. Questa azione è stata realizzata in collaborazione con *ColombiaDiversa* e ha segnato un momento importante nella storia dei diritti LGBTQI+ nel paese. La sentenza SU-214 del 2016 della Corte Costituzionale è stata fondamentale in questo processo, stabilendo un precedente legale che ha permesso l'avanzamento delle riforme in materia di uguaglianza.

Mentre le marce proseguivano, il clima sociale di Bogotà si riempì di energia ed emozione. I partecipanti, composti da persone di tutte le età e provenienze, camminarono con passi fermi, dimostrando la loro resistenza a eventuali regressi. La tensione tra il progresso raggiunto e le posizioni conservatrici divenne evidente, specialmente in un contesto in cui il nuovo governo potrebbe avere un impatto significativo sulle politiche pubbliche relative alla diversità sessuale. La comunità spera che le autorità sostengano i progressi ottenuti e continuino a promuovere l'inclusione in tutti gli ambiti della vita pubblica.

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La Silla Vacía logoLa Silla VacíaIndipendenteSinistra5 gg fa
Orgoglio LGBTIQ+: ecco come si muovono le marce a Bogotà

In occasione della Giornata Internazionale dell'Orgoglio, a Bogotà si sono svolte marce LGBTQ+, partendo dal Parco Nazionale e terminando presso la Piazza Bolivar, nonché dal Centro per la Memoria, la Pace e la Riconciliazione. Diversi politici, tra cui l'ex candidato presidenziale Claudia López, il rappresentante del Partito Verde Mauricio Toro e il direttore del Pacto Histórico Gabriel Becerra, hanno pubblicamente sostenuto l'evento condividendo foto. Le manifestazioni hanno incluso slogan come "Nessuno minerà il diritto all'amore senza paura", facendo riferimento ai recenti commenti del presidente eletto Abelardo de la Espriella. Un momento significativo è stata la consegna di una petizione legale che ha portato al riconoscimento del matrimonio uguale al Museo Nazionale, segnando una pietra miliare nel diritto colombiano. Tuttavia, De la Espriella ha sottolineato il suo sostegno ai valori familiari tradizionali, affermando che durante la sua campagna ha bisogno sia di bambini che di genitori opposti all'adozione dello stesso sesso. Nonostante questo, rispetterrà le leggi esistenti, inclusa l'adozione dello stesso sesso.

Lettura del bias (Sinistra): L'articolo mette in evidenza le figure politiche progressiste che sostengono i diritti LGBTQ+ e sottolinea l'importanza delle pietre miliari legali a favore dell'uguaglianza.

El Espectador logoEl EspectadorIndipendenteSinistra8 gg fa
L'orgoglio LGBTIQ+ marcia con rabbia, paura e ribellione

L'articolo riporta la recente marcia dell'orgoglio LGBTQ+ in Colombia, evidenziando lo stato emotivo dei partecipanti che hanno espresso rabbia, paura e sfida. L'evento riflette le tensioni sociali in corso legate ai diritti LGBTQ+, in particolare alla luce dei recenti sviluppi legislativi e sociali. I partecipanti hanno marciato per mostrare solidarietà e chiedere una maggiore accettazione e protezione legale. Il tono del pezzo sottolinea le sfide affrontate dalla comunità, tra cui discriminazione e violenza, sottolineando al contempo la loro resilienza e determinazione.

Lettura del bias (Sinistra): L'articolo inquadra la marcia dell'orgoglio LGBTQ+ come un atto di resistenza contro l'ostilità sociale e istituzionale, usando un linguaggio carico di emozioni come 'rabia' (rabbia), 'temor' (paura) e 'rebeldía' (ribellione).

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