Uno studio intitolato "The Footprints Project", condotto dalla Pontificia Università della Santa Croce a Roma, ha intervistato 4.889 giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni in otto paesi per esplorare le loro credenze su Dio, la religione e la spiritualità. I risultati indicano che il 73% dei partecipanti si è identificato come credente in Dio, con la metà che ha riportato un aumento della spiritualità negli ultimi cinque anni. Questo sfida la nozione di diffusa secolarizzazione tra i giovani. Lo studio evidenzia modelli distinti, notando che paesi come Brasile, Kenya e Filippine mantengono forti identità religiose nonostante diverse denominazioni dominanti. Al contrario, nazioni come Argentina, Italia e Spagna mostrano segni di secolarizzazione ma mantengono ancora significative influenze cristiane.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta i risultati empirici di un sondaggio globale sulla religiosità e la spiritualità giovanile senza favorire apertamente alcuna prospettiva ideologica.
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