Un nuovo sistema di intelligenza artificiale è stato implementato per la previsione operativa dei cicloni tropicali, offrendo una maggiore accuratezza e tempi di consegna rispetto ai modelli esistenti. Sviluppato da ricercatori tra cui scienziati di Google DeepMind, la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) e diverse istituzioni accademiche, il sistema chiamato WeatherNext Cyclones (WN-C) fornisce previsioni avanzate di ensemble per il monitoraggio, l'intensità e le dimensioni dei cicloni tropicali a livello globale. Secondo lo studio pubblicato su Nature, le prestazioni del modello dimostrano un miglioramento misurabile nel prevedere il comportamento dei cicloni, potenzialmente migliorando i sistemi di allerta precoce e gli sforzi di preparazione ai disastri.
Il team di ricerca ha addestrato WN-C utilizzando una combinazione di dati di analisi globale e un database completo di cicloni tropicali storici che coprono decenni. Questa formazione ha permesso al modello di generare grandi insiemi di potenziali scenari meteorologici, che si estendono fino a 15 giorni in anticipo. Quando testato contro cicloni del mondo reale dal 2023 al 2025, il modello ha mostrato un vantaggio medio di tempo di un giorno o più rispetto agli attuali modelli di previsione operativa.
A differenza dei modelli tradizionali ad alta risoluzione, WN-C funziona efficacemente con dati in ingresso che sono significativamente più grossolani nei dettagli. I ricercatori hanno notato che questo suggerisce che i dati ad alta risoluzione potrebbero non essere sempre essenziali per una previsione accurata dell'intensità. Inoltre, hanno scoperto che i dati atmosferici più grossolani utilizzati da WN-C contenevano segnali più rilevanti relativi all'intensità del ciclone di quanto precedentemente ipotizzato. Questa scoperta potrebbe avere implicazioni per il modo in cui i modelli meteorologici sono progettati e ottimizzati in avanti.
Il progetto del modello consente gruppi scalabili fino a 1.000 membri, molto più grandi rispetto ai tipici gruppi di 50 membri utilizzati nelle previsioni convenzionali. Gli ensemble più grandi consentono una migliore rappresentazione di eventi meteorologici rari ed estremi, migliorando l'affidabilità delle previsioni a lungo termine. Lo sviluppo di WN-C prevede la collaborazione tra più organizzazioni, tra cui Google DeepMind con sede a Londra, l'Università di Waterloo in Canada, Google Research negli Stati Uniti, il National Hurricane Center di NOAA in Florida e il Cooperative Institute for Research in the Atmosphere presso la Colorado State University.
I principali contributori sono Ferran Alet, Tom R. Andersson, Ilan Price, Stratis Markou, Andrew El-Kadi e Dominic Masters di Google DeepMind, insieme a Wallace Hogsett, David Zelinsky, John Cangialosi e Jonathan Martinez della NOAA e James Franklin, Mark DeMaria, Kate Musgrave, Caroline L. Bain e Helen Titley di altre istituzioni. I risultati evidenziano il ruolo crescente dell'intelligenza artificiale nel far progredire le tecnologie di previsione del tempo. Mentre lo studio riconosce la necessità di ulteriore convalida e integrazione nelle pratiche di previsione operativa, sottolinea il potenziale dei modelli basati sull'intelligenza artificiale per integrare e migliorare l'esperienza umana nelle previsioni meteorologiche.
La capacità di WN-C di fornire una guida dettagliata a progettisti umani segna un cambiamento significativo verso previsioni meteorologiche più affidabili e tempestive, che potrebbero infine contribuire a ridurre i rischi associati ai cicloni tropicali. I ricercatori hanno sottolineato che, sebbene il modello sia promettente, la sua implementazione richiede un'attenta valutazione all'interno dei quadri operativi esistenti.
Mentre il modello si avvicina alla distribuzione operativa, i meteorologi e gli scienziati del clima dovrebbero condurre valutazioni approfondite per valutare la sua efficacia in condizioni variabili. Queste valutazioni includeranno il confronto delle previsioni di WN-C con gli sviluppi effettivi delle tempeste e il perfezionamento del modello basato sul feedback delle osservazioni sul campo. L'obiettivo finale è integrare questa tecnologia nei servizi meteorologici nazionali e internazionali per migliorare la sicurezza pubblica e le strategie di risposta ai disastri.
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