Il responsabile delle relazioni internazionali di OpenAI, Chris Lehane, ha pubblicato un articolo in cui sostiene che le elezioni presidenziali statunitensi del 2028 rappresenteranno un momento cruciale per le politiche sull'intelligenza artificiale. Lehane traccia parallelismi tra le attuali preoccupazioni economiche legate all'IA e le condizioni che hanno portato al New Deal di Franklin D. Roosevelt, esortando i politici ad adottare una "terza via" che distribuisca ampiamente i benefici dell'IA, affrontando al contempo la protezione dei lavoratori e le esigenze infrastrutturali. I critici, tra cui Kate Brennan dell'AI Now Institute, sostengono che questa impostazione rappresenta un cambiamento strategico rispetto all'approccio precedente di OpenAI, incentrato sulla deregolamentazione e sulla rapida crescita, sottolineando che la metafora del New Deal storicamente implica un maggiore intervento statale e una maggiore responsabilità delle aziende. L'articolo evidenzia che, sebbene Lehane riconosca le preoccupazioni del pubblico riguardo ai data center e alla perdita di posti di lavoro, le sue proposte specifiche favoriscono principalmente la continua espansione del settore e offrono meccanismi limitati per prevenire la concentrazione della ricchezza tra le aziende tecnologiche.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo presenta le iniziative politiche di OpenAI come una forma di promozione aziendale egoistica, che utilizza metafore storiche in modo improprio per evitare di assumersi responsabilità, in netto contrasto con le reali misure di tutela dell'interesse pubblico.






