L'autore sottolinea come alcune grandi entità controllino aspetti critici come l'approvvigionamento di semi, la logistica, la lavorazione e la vendita al dettaglio, limitando l'accesso e la scelta per agricoltori, piccoli trasformatori e commercianti informali.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la crisi alimentare come risultato del dominio delle multinazionali e della disuguaglianza sistemica, in linea con le critiche progressiste del capitalismo e del potere delle multinazionali.

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