L'Oman ha proposto un piano sostenuto dagli Stati del Golfo per gestire lo Stretto di Hormuz, incluso la riscossione di tasse volontarie dalle navi che utilizzano la via d'acqua. La proposta è stata condivisa con l'Iran, ma Teheran non ha ancora risposto. Il piano mira ad affrontare le interruzioni causate dal conflitto USA-Israele, che ha portato l'Iran a bloccare le navi non iraniane dal passare attraverso lo stretto. Il presidente Trump ha recentemente fermato una campagna di bombardamenti statunitensi ed ha espresso ottimismo per i colloqui in corso con l'Iran, anche se ha avvertito di riprendere gli attacchi se i negoziati falliscono. L'Iran ha precedentemente bloccato lo stretto dopo gli attacchi statunitensi e israeliani a febbraio, e mentre un accordo temporaneo consentiva la riapertura parziale, è crollato a luglio quando l'Iran ha preso di mira le navi che utilizzavano canali non autorizzati.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni da molteplici prospettive, tra cui dichiarazioni di Oman, Iran e Stati Uniti.




