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Un nuovo modello mostra come gli utenti dei social media diffondono ripetutamente informazioni false
United Kingdom🏛️ PoliticaCentroieri

Un nuovo modello mostra come gli utenti dei social media diffondono ripetutamente informazioni false

Un nuovo studio pubblicato sull'International Journal of Enterprise Network Management rivela che gli individui che consumano informazioni sui social media svolgono un ruolo significativo nella diffusione della disinformazione, spesso più di quanto precedentemente riconosciuto. I ricercatori hanno combinato le prove sulle influenze di fiducia e credenze con l'analisi del comportamento degli utenti basata sull'apprendimento automatico per creare un modello che identifica i modelli tra gli utenti che condividono ripetutamente informazioni false. Questo modello mira a migliorare la capacità degli utenti di rilevare e rispondere alla disinformazione e potrebbe informare i miglioramenti nelle politiche dei social media, nei programmi di alfabetizzazione mediatica e nelle iniziative di verifica dei fatti. La ricerca evidenzia una lacuna negli studi attuali sulla disinformazione, che tendono a concentrarsi sulle origini delle notizie false piuttosto che sui processi decisionali degli utenti che le condividono, in particolare durante le emergenze quando i social media diventano una fonte critica di informazioni.

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Full Fact logoFull FactIndipendenteCentroFattualità 95Obiettività 955 gg fa
Avvertenza pubblicitaria che la zona di Glasgow presenta un "alto rischio di aggressione sessuale" non prodotta dal consiglio

Un poster ingannevole che avverte di un "alto rischio di aggressione sessuale" in una zona di Glasgow è circolato sui social media, falsamente apparendo emesso dal Consiglio comunale di Glasgow. Il poster include il logo del consiglio e fornisce consigli di sicurezza, ma il consiglio ha negato di averlo prodotto.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una correzione di fatto di un'affermazione falsa senza prendere posizione sulla questione stessa, ma si concentra sulla verifica dell'autenticità del poster e consiglia cautela nella condivisione di informazioni non verificate, mantenendo la neutralità nella sua segnalazione.

Perché fattualità (95): The article accurately identifies the poster as fake and confirms that Glasgow City Council did not produce it. This matches the factual content of the primary source document which discusses the legitimacy of PMs and related issues, though this specific issue is not covered directly.

Perché obiettività (95): The article maintains a neutral and factual tone, clearly stating the council's position without any emotional or biased language. It simply informs readers of the council's stance and the nature of the misinformation.

Full Fact logoFull FactIndipendenteCentroFattualità 90Obiettività 954 gg fa
Alton Towers non regala abiti e set di regalo per la tecnologia per compilare il sondaggio

I post sui social media che circolano affermano che Alton Towers offre merce gratuita, compresi abbigliamento e articoli tecnologici, a coloro che completano un sondaggio sono stati smentiti come falsi. Questi post presentano video che mostrano individui con i presunti set di regali, ma questi video sembrano essere generati artificialmente, con segni rivelatori come bocche sfocate e sfondi distorti. I post indirizzano anche gli utenti a un sito web con il logo di Alton Towers, anche se questo non è il sito ufficiale. Un portavoce del parco a tema ha confermato che non c'è tale offerta. Questo si allinea con precedenti casi in cui promozioni false simili sono state diffuse online.

Lettura del bias (Centro): L'articolo tratta una questione non politica legata alla disinformazione e alle promozioni false sui social media.

Perché fattualità (90): The article correctly identifies the social media posts as fake and explains that Alton Towers is not offering the described gifts. This is supported by direct communication with the company, aligning with the standard of fact-checking outlined in the primary source document.

Perché obiettività (95): The article remains impartial, focusing solely on verifying the authenticity of the claims without expressing any personal views or biases. It provides clear, concise information without editorializing.

Full Fact logoFull FactIndipendenteCentroFattualità 85Obiettività 909 gg fa
I post che affermano che Andy Burnham non ha alcun diritto legale ad essere Primo Ministro non sono accurati

Full Fact ha indagato sulle affermazioni secondo cui Andy Burnham "non ha il diritto legale di essere Primo Ministro" a causa del fatto che non è stato eletto in un'elezione generale. L'organizzazione ha stabilito che mentre per convenzione moderna il Primo Ministro è tipicamente un deputato, non esiste alcuna legge che richieda che siano stati eletti in un'elezione generale. I post sui social media hanno citato erroneamente regole inesistenti dal 1705 e precedenti storici erroneamente affermati. Il Manuale del Gabinetto afferma che il Primo Ministro è nominato in base al comando della fiducia della Camera dei Comuni, e mentre alcuni primi ministri passati erano membri della Camera dei Lord, la pratica attuale si aspetta che siano deputati. L'Istituto per il governo conferma che Andy Burnham avrebbe un mandato costituzionale per diventare Primo Ministro.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una correzione di fatto alla disinformazione che circola online, spiega il quadro giuridico che circonda il ruolo del Primo Ministro senza assumere una posizione partigiana, il tono rimane neutrale, concentrandosi sulla chiarificazione di idee sbagliate piuttosto che sulla promozione di un'agenda politica specifica.

Perché fattualità (85): The article correctly refutes the claim that Andy Burnham lacks a legal right to be Prime Minister. It clarifies that while by convention PMs are MPs, there is no law requiring them to have been elected in a general election. This aligns with the primary source document which discusses the constitut

Perché obiettività (90): The article presents the information in a neutral manner, focusing on correcting misinformation without injecting personal opinion or bias. It remains objective throughout, providing factual clarification without emotional language.

Phys.org logoPhys.orgIndipendenteCentroieri
Un nuovo modello mostra come gli utenti dei social media diffondono ripetutamente informazioni false

Un nuovo studio pubblicato sull'International Journal of Enterprise Network Management rivela che gli individui che consumano informazioni sui social media svolgono un ruolo significativo nella diffusione della disinformazione, spesso più di quanto precedentemente riconosciuto. I ricercatori hanno combinato le prove sulle influenze di fiducia e credenze con l'analisi del comportamento degli utenti basata sull'apprendimento automatico per creare un modello che identifica i modelli tra gli utenti che condividono ripetutamente informazioni false. Questo modello mira a migliorare la capacità degli utenti di rilevare e rispondere alla disinformazione e potrebbe informare i miglioramenti nelle politiche dei social media, nei programmi di alfabetizzazione mediatica e nelle iniziative di verifica dei fatti. La ricerca evidenzia una lacuna negli studi attuali sulla disinformazione, che tendono a concentrarsi sulle origini delle notizie false piuttosto che sui processi decisionali degli utenti che le condividono, in particolare durante le emergenze quando i social media diventano una fonte critica di informazioni.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una panoramica equilibrata dei risultati della ricerca, senza favorire apertamente alcuna ideologia politica, ma si concentra sugli aspetti tecnici della diffusione della disinformazione e sulle soluzioni possibili, sottolineando la ricerca empirica e le applicazioni pratiche piuttosto che assumere una posizione partigiana.

Full Fact logoFull FactIndipendenteCentrol’altro ieri
La mostra d'arte non mostra il cadavere di Ann Widdecombe

Una mostra d'arte con una donna anziana sdraiata sul pavimento circondata da oggetti di shopping è stata falsamente rivendicata online per rappresentare il cadavere di Ann Widdecombe. L'opera d'arte, creata nel marzo 2026, faceva parte di una serie intitolata 'STILL LIFE' dell'artista Olivia Herring. Il pezzo è stato esposto in una mostra a Battersea organizzata da The Holy Art, aperta poco dopo la morte di Widdecombe l'8 luglio 2026. L'artista e gli organizzatori della mostra hanno negato qualsiasi intenzione di ritrarre Widdecombe, chiarendo che l'immagine non era una rappresentazione di una persona reale ma piuttosto un commento su questioni sociali come l'apatia verso gli anziani e il consumismo. La confusione è nata a causa del video condiviso online con didascalie fuorvianti, evidenziando preoccupazioni sulla disinformazione sui social media.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto equilibrato della controversia che circonda la mostra d'arte, citando sia l'artista che gli organizzatori della mostra che negano qualsiasi legame con Ann Widdecombe.

Full Fact logoFull FactIndipendenteCentro3 gg fa
Vecchio video di un'esplosione in un magazzino in Cina condiviso come attacco aereo degli Stati Uniti contro l'Iran

Il 23 luglio 2026, Full Fact ha riferito che un video in circolazione sui social media affermava falsamente di mostrare un recente attacco aereo statunitense contro l'Iran. Il video, che aveva oltre 1.500 like, era sovrapposto a un testo che suggeriva che raffigurava un'esplosione a Bushehr, in Iran, a seguito di un attacco aereo statunitense. Tuttavia, il video mostra effettivamente esplosioni in un magazzino a Tianjin, in Cina, dall'agosto 2015.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una correzione dei fatti senza sostenere apertamente o opporsi a qualsiasi posizione politica. Si concentra sul sfatare la disinformazione piuttosto che assumere una posizione partigiana. L'inquadratura rimane neutrale, sottolineando l'importanza della verifica rispetto alla promozione di uno specifico punto di vista ideologico

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