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Il ministro Ante Šušnjar ha sottolineato: i croati non hanno attaccato, hanno difeso le loro case
Croatia🏛️ PoliticaConservatoreTrascurata dai progressisti5 h fa

Il ministro Ante Šušnjar ha sottolineato: i croati non hanno attaccato, hanno difeso le loro case

Ante Šušnjar, Ministro dell'Economia, ha pubblicato sulla piattaforma X, ha sottolineato che la Croazia ha l'operazione "Oluja branili svoje domove, a ne napadali", e ha avvertito che coloro che scrivono questa verità devono raccontare alle vittime della "velikosrpske agresije".

Il 19 aprile 1995, all'alba sopra i Dinari, l'esercito croato lanciò l'Operazione Tempesta, un'offensiva militare volta a reclamare il territorio occupato durante la guerra. Nel giro di 84 ore, quasi un quinto della Croazia fu liberato. Il giorno successivo, la città di Knin, il cuore della ribellione guidata dai serbi, era caduta. La bandiera croata fu innalzata sopra la fortezza di Knin, segnando un momento cruciale nel conflitto. L'operazione iniziò con combattimenti intensi mentre le forze croate avanzavano rapidamente attraverso le aree detenute dai difensori serbi. Il secondo giorno, le unità note come Pumes e Pauci entrarono in Knin vittoriose.

I soldati hanno espresso apertamente le loro emozioni, con alcuni che descrivevano sentimenti di appagamento dopo anni di conflitto. Il presidente Franjo Tudjman ha visitato Knin e ha dichiarato che l'innalzamento della bandiera croata significava il completamento della creazione di uno stato croato libero e indipendente. Mentre le truppe croate progredivano, i civili serbi fuggirono in preda al panico verso la Bosnia e la Serbia. Alcuni hanno descritto l'esodo come spontaneo piuttosto che forzato. Nel frattempo, le unità speciali della polizia croata di Velebit hanno liberato città come Obrovac e Gračac. I comandanti hanno annunciato che le operazioni militari si stavano concludendo, spostando l'attenzione verso gli sforzi antiterroristici.

Le forze croate hanno celebrato vittorie in regioni come Slavonia e Kordun. I funzionari locali hanno dichiarato queste aree permanentemente libere dal controllo serbo. I combattimenti sono continuati intorno a Petrinja, dove è stata incontrata una feroce resistenza da parte delle forze croate. Nonostante pesanti perdite, le truppe croate hanno assicurato posizioni chiave, tra cui il simbolico Alamo Karlovac.

Mentre alcuni elogiarono la risoluzione pacifica, altri criticarono le conseguenze, notando vittime civili e caos. Il generale Ante Gotovina, che guidò l'operazione, enfatizzò la sua esecuzione disciplinata, ma lamentò il disordine che seguì, compresa la sofferenza dei bambini lasciati senza supporto. L'operazione, che coinvolse circa 200.000 difensori, segnò un punto di svolta nella storia della Croazia. Di coloro che parteciparono, 240 persero la vita nella ricerca della libertà. Il rapido successo dell'operazione Tempesta frantumò la nozione di una potente entità serba in Croazia.

Mentre i soldati croati tornavano a casa come eroi, l'eredità dell'Operazione Tempesta rimase impressa nella memoria della nazione, simboleggiando sia il trionfo che il sacrificio.

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HRT (Hrvatska radiotelevizija) logoHRT (Hrvatska radiotelevizija)Statale / pubblicoConservatoreFattualità 92Obiettività 75ieri
Dall'alba su Dinar fino alla caduta di Knin; così comincia la tempesta

L'articolo commemora l'inizio dell'Operazione 'Oluja' in Croazia il 19 giugno 1995, che segna l'inizio della campagna militare del paese per liberare i territori occupati dai serbi durante le guerre jugoslave. L'operazione ha portato alla rapida liberazione di quasi un quinto della Croazia in 84 ore, compresa la cattura di Knin, il centro della ribellione serba. Le forze croate hanno affrontato una forte resistenza ma alla fine sono riuscite a riprendere il controllo, con rapporti di vittime civili e distruzione. L'articolo evidenzia l'impatto emotivo della vittoria, citando soldati e funzionari che hanno espresso orgoglio nel raggiungere l'indipendenza nazionale.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra l'operazione "Oluja" come un'azione militare riuscita e giustificata della Croazia contro i separatisti serbi, sottolineando l'unità e la sovranità nazionali.

Perché fattualità (92): The article provides a detailed account of Operation Storm in 1995, including key events such as the capture of Knin and the raising of the Croatian flag at the fortress. It cites statements from Franjo Tuđman and others, aligning closely with historical records and cross-source consensus. The only

Perché obiettività (75): The article uses emotionally charged language ('Gorjelo je i nebo i zemlja', 'ni najčvršći ratnici nisu mogli obuzdati emocije') and quotes individuals expressing personal emotions and triumph. While it includes direct quotes from officials like Tuđman, the overall tone leans toward celebrating the

Jutarnji list logoJutarnji listIndipendenteConservatore5 h fa
Il ministro Ante Šušnjar ha sottolineato: i croati non hanno attaccato, hanno difeso le loro case

Ante Šušnjar, Ministro dell'Economia, ha pubblicato sulla piattaforma X, ha sottolineato che la Croazia ha l'operazione "Oluja branili svoje domove, a ne napadali", e ha avvertito che coloro che scrivono questa verità devono raccontare alle vittime della "velikosrpske agresije".

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra l'evento storico dell'Operazione Tempesta (Oluja) come un'azione difensiva dei croati contro l'aggressione serba, sottolineando la narrazione secondo cui i croati stavano proteggendo la loro patria piuttosto che attaccare.

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