L'Unione europea ha ufficialmente confermato un accordo per congelare il meccanismo per l'adeguamento automatico del tetto dei prezzi sulle esportazioni di petrolio russo per 12 mesi, mantenendone il valore a 44,70 dollari per barile da 159 litri fino a luglio dell'anno prossimo. Questa decisione impedisce alla Russia di guadagnare ulteriori 3,5 miliardi di euro attraverso prezzi più elevati. La mossa arriva insieme alle restrizioni all'importazione di gas naturale liquefatto russo (GNL), che saranno pienamente attuate entro il 1° gennaio 2027. Tuttavia, è stata concordata un'eccezione per consentire ai contratti GNL esistenti firmati prima dell'invasione dell'Ucraina di continuare, limitati alle quantità trasportate nel 2025. Ulteriori sanzioni includono il targeting di altre 41 navi russe utilizzate per aggirare il tetto dei prezzi, espandendo la lista nera a oltre 670 entità. L'UE prevede anche di limitare le transazioni con raffinerie russe e introdurre misure contro le piattaforme di criptovaluta in paesi come la Georgia e gli Emirati Arabi Uniti.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una panoramica equilibrata delle azioni intraprese dall'UE contro la Russia, precisando sia il congelamento del tetto massimo dei prezzi sia le eccezioni concesse.



