La Corte Suprema dell'Ecuador ha condannato l'ex presidente Lenín Moreno per corruzione legata alla costruzione della più grande centrale idroelettrica del paese, Coca Codo Sinclair, costruita dalla società cinese Sinohydro. Secondo l'ufficio del pubblico ministero del paese, il tribunale di Quito ha dichiarato Moreno colpevole di aver accettato tangenti per un totale di $ 76 milioni (€ 65 milioni). Il verdetto è arrivato dopo un processo che ha coinvolto 20 imputati, tra cui Moreno e altri 19, tra cui un ex ambasciatore cinese. Moreno, che attualmente è in sedia a rotelle a causa di una lesione alla colonna vertebrale, ha negato le accuse, definendole politicamente motivate, e ha annunciato la sua intenzione di fare appello alla sentenza.
Il caso ruota attorno alla costruzione della diga Coca Codo Sinclair, che fornisce circa il 30% dell'elettricità dell'Ecuador. I pubblici ministeri sostengono che Sinohydro ha pagato tangenti durante l'esecuzione del progetto, con Moreno e membri della sua famiglia accusati di aver ricevuto circa 1 milione di dollari in tangenti. La moglie di Moreno e diversi parenti rischiano due anni e mezzo di prigione per complicità. Tuttavia, la corte non ha imposto la pena di sei anni e mezzo di carcere richiesta dai pubblici ministeri, probabilmente a causa dell'età e della condizione fisica di Moreno.
Dopo essere stato trovato colpevole, Moreno ha affermato di aver accettato "non un centesimo" da Sinohydro e ha accusato l'ex amministrazione Correa di cercare vendetta contro di lui. Ha dichiarato che Correa aveva promesso di vendicarsi, il che ha portato all'azione legale contro di lui. Correa, che attualmente vive in esilio in Belgio, è stato precedentemente condannato a otto anni di carcere per corruzione, anche se il processo si è svolto in sua assenza.
I suoi problemi legali sono in corso da quando la sua presidenza è terminata nel 2017, ed è rimasto una figura di spicco nella politica ecuadoriana nonostante il suo esilio. La condanna di Moreno aggiunge un altro strato al complesso panorama politico del paese, dove le tensioni tra le diverse fazioni persistono da anni. Il coinvolgimento di una società cinese nella costruzione della centrale idroelettrica evidenzia il contesto più ampio delle partnership internazionali e il loro potenziale di controversia. Sinohydro, parte del gruppo di ingegneria energetica cinese di proprietà statale, è stata attiva in diversi paesi dell'America Latina, affrontando spesso il controllo sulla trasparenza e le preoccupazioni etiche.
Il caso in Ecuador sottolinea le sfide associate ai progetti di infrastrutture su larga scala che coinvolgono investimenti stranieri, in particolare quando si intersecano con le dinamiche politiche nazionali.
Questo caso continua ad attirare l'attenzione di osservatori nazionali e internazionali, riflettendo il dibattito in corso sulla responsabilità, la governance e il ruolo delle entità straniere nel plasmare i paesaggi economici e politici in Sud America.
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